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I pensionati isernini sono tra i più poveri d’Italia

I pensionati isernini sono tra i più poveri d’Italia

Vivono a Isernia e nella sua provincia i pensionati più poveri d’Italia. Lo rilevano recenti dati Istat, analizzati in relazione alle iniziative del governo per l’introduzione della pensione di cittadinanza, che prevede una quota non inferiore a 780 euro. Attualmente, sono 3,6 milioni gli italiani che vivono con un assegno mensile che non raggiunge i 749 euro. Il sito ‘wired.it’ utilizzando gli open data 2018 dell’istituto di previdenza, ha messo a punto una mappa, analizzando la situazione comune per comune. E dai dati emerge che è Benevento la provincia in cui è più alta la quota di pensionati indigenti. Si tratta del 67,9% del totale. Seguono Isernia (64,6%) e Avellino (63,4%). Per quel che concerne il capoluogo pentro, attualmente ricevono la pensione 2429 cittadini. Di loro 1731, vale a dire il 55,44%, conta su una pensione mensile inferiore ai 749 euro. Va un po’ meglio a Venafro, i cui pensionati ‘poveri’ risultano essere 635 su 1275. Spulciando tra i dati emerge ancora, ad esempio, che ad Agnone la media sale al 66,97%. Nella cittadina altomolisana, infatti, su 772 pensionati totali, 625 ricevono un assegno inferiore ai 749 euro. Discorso analogo a Frosolone, dove la percentuale risulta essere il 69,20% (355 su 513 totali) e Macchiagodena, dove su 402 pensionati ben 355 (77,36%) risultano indigenti.
Guardando al di là dei confini regionali, emerge un forte divario tra il Sud e il Nord del Paese. I dati evidenziano come l’incidenza sia maggiore nel Mezzogiorno, in particolare lungo la fascia appenninica. Mentre nell’area di Milano e Torino la quota di chi percepisce una pensione inferiore a 749 euro mensili è inferiore. Nello specifico, si tratta rispettivamente del 31,8 e del 31,3%. Mentre a strappare il primo posto ai capoluoghi di Piemonte e Lombardia è Biella. In questa provincia solo il 28,1% dei pensionati percepisce meno di 749euro ogni mese. In definitiva, però, anche dove le cose vanno meglio un pensionato su tre riceve comunque una cifra inferiore a 749 euro.
Come si diceva, sono 3,6 milioni, i pensionati che ricevono un assegno inferiore a 780 euro al mese. Cifra che rappresenta uno dei requisiti per accedere alla misura di sostengo al reddito. E la chiave sta proprio nei requisiti. Perché non è sufficiente essere titolari di una pensione inferiore a 780 euro al mese.Bisogna infatti anche avere un Isee minore di 9.360 euro. Ancora, un patrimonio immobiliare (esclusa la prima casa) inferiore a 30mila euro e uno mobiliare al di sotto dei 6mila. E, infine, non bisogna aver acquistato un auto nei sei mesi precedenti alla presentazione della domanda.

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