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Provinciali a Isernia: il centrodestra mette in campo due squadre

Provinciali a Isernia: il centrodestra mette in campo due squadre

Due liste per consentire all’intero territorio di essere rappresentato. A questo sta lavorando il centrodestra in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Isernia. Mancano ormai pochissimi giorni alla presentazione delle squadre che dovranno essere formalizzate entro le ore 12 di lunedì. Per questo si susseguono le riunioni tra le varie anime della coalizione. E, mentre manca ancora l’ufficialità sui nomi dei candidati, sembra ormai certo che a partecipare alle consultazioni di domenica 24 marzo saranno due compagini. La prima, quasi certamente, sarà formata da esponenti dei Popolari e di Forza Italia, l’altra dovrebbe vedere in campo Lega, Fratelli d’Italia e Orgoglio Molise.
Tanti dunque gli aspiranti candidati per uno dei dieci posti disponibili nell’assise dell’ente di via Berta. Oggi è prevista una nuova riunione, per individuare i nomi da proporre. Diversi, in ambo gli schieramenti, gli uscenti che si sono resi disponibili a ripresentare una propria candidatura. Mentre è certo che non sarà della partita Mike Matticoli, seppur ‘corteggiato’ da entrambe le coalizioni. E anche Gianni Fantozzi sarebbe deciso a non partecipare alle nuove consultazioni.
Intanto, anche il centrosinistra è al lavoro per scegliere i candidati. Quasi certa la ricandidatura del vicepresidente uscente Cristofaro Carrino e del consigliere Daniele Saia. Ore di trattative dunque anche per individuare le candidate consigliere, considerando che la rappresentanza di genere non dovrà superare il 60% e questo vuol dire che per in ogni lista dovranno figurare almeno 4 donne.
Come è noto, le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 20 del 24 marzo, nel seggio che sarà allestito nella sede di via Berta. Alle urne sono chiamati sindaci e consiglieri comunali in carica nei municipi della provincia. Sono eleggibili i sindaci e i componenti del Consigli comunali in carica.
L’elezione del Consiglio avviene con voto diretto, libero e segreto attribuito a liste composte da un numero di candidati non superiore ai dieci da eleggere e non inferiori alla metà degli stessi.
Resta per ora in carica il presidente dell’ente di via Berta, il cui mandato naturale scade a novembre. Ma, un ruolo fondamentale lo giocheranno le elezioni comunali di primavera. Coia è infatti sindaco di Filignano che torna al voto.
Se non dovesse ricandidarsi o non dovesse essere eletto, decadrebbe anche dalla carica di vertice della Provincia. In quel caso il suo vice dovrebbe indire nuove elezioni solo per la scelta del nuovo presidente.

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