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Isernia, il centrodestra trova la quadra: una sola lista alle provinciali

Isernia, il centrodestra trova la quadra: una sola lista alle provinciali

Elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Isernia: scade oggi a mezzogiorno il termine ultimo per la presentazione delle liste in vista delle consultazioni di domenica 24 marzo. Salvo sorprese dell’ultima ora saranno due le squadre in campo. Il centrodestra, infatti, dopo aver lavorato per giorni alla composizione di due liste per dare maggiore rappresentanza all’intero territorio, avrebbe infatti trovato la quadra e deciso di puntare su una sola squadra con dieci candidati di cui faranno pare due esponenti di Forza Italia, due dei Popolari, due di Fratelli d’Italia, uno dell’Udc, uno della Lega, uno di Orgoglio Molise e uno che dovrebbe essere espressione della maggioranza del Comune di Venafro. L’amministrazione di Palazzo San Francesco dovrebbe esprimere tre rappresentanti. Al momento i nomi che circolano sono quelli di Vittoria Succi, Roberto Di Pasquale e Mario Antonelli. Due i candidati anche per il Comune di Venafro e dovrebbero essere l’uscente Fabrizio Tombolini e Alfonso Cantone. In lista dovrebbe figurare anche il vicesindaco di Agnone Linda Marcovecchio e il sindaco di Pescolanciano Manolo Sacco.
Ultime ore a disposizione anche per definire la squadra che concorrerà per il centrosinistra. Certa, fino a questo momento, la presenza di lista degli uscenti Cristofaro Carrino e Daniele Saia e della consigliera isernina Fabia Onorato.
Oggi dunque la presentazione delle liste che, di fatto, darà il via alla campagna elettorale. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 20 del 24 marzo, nel seggio che sarà allestito nella sede di via Berta. Alle urne sono chiamati sindaci e consiglieri comunali in carica nei municipi della provincia. Sono eleggibili i sindaci e i componenti del Consigli comunali in carica. L’elezione del Consiglio avviene con voto diretto, libero e segreto attribuito a liste composte da un numero di candidati non superiore ai dieci da eleggere e non inferiori alla metà degli stessi.
Resta per ora in carica il presidente dell’ente di via Berta, il cui mandato naturale scade a novembre. Ma, un ruolo fondamentale lo giocheranno le elezioni comunali di primavera. Coia è infatti sindaco di Filignano che torna al voto. Se non dovesse ricandidarsi o non dovesse essere eletto, decadrebbe anche dalla carica di vertice della Provincia. In quel caso il suo vice dovrebbe indire nuove elezioni solo per la scelta del nuovo presidente.
In queste settimane, il presidente Coia ha rivolto anche il suo invito al centrodestra ala composizione di una lista unitaria. «Il ministro dell’Interno Matteo Salvini – ha ricordato Coia – si sono impegnati a modificare entro la fine dell’anno la legge elettorale delle Province, tornando a considerarle ente di primo livello, con l’elezione diretta del presidente. Per questo avevo proposto una lista unica, considerato che nel giro di pochi mesi le cose potrebbero cambiare e, quindi, è possibile che in tempi brevi si torni al voto».

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