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Isernia, tenta di gettarsi dal ponte Cardarelli: la Polizia spiega come ha salvato la giovane donna

Isernia, tenta di gettarsi dal ponte Cardarelli: la Polizia spiega come ha salvato la giovane donna

Giovane donna tenta di togliersi la vita gettandosi dal ponte Cardarelli: emergono nuovi dettagli sull’episodio accaduto nella notte tra sabato e domenica a Isernia. A renderli noti è la questura che ha ricostruito l’episodio. Tutto è cominciato con una telefonata al numero di emergenza 113. Un voce femminile ha annunciato all’operatore di voler farla finita lanciandosi da un ponte. L’operatore della sala radio, con estrema cautela, tatto e delicatezza, dimostrando una considerevole professionalità, è riuscito ad instaurare un dialogo con la donna e, al contempo, ha allertato la volante e la pattuglia della locale Sezione della Polizia Stradale presenti sul territorio. Nel corso del dialogo tra pianti, urla e minacce di buttarsi, il poliziotto è riuscito a farsi indicare l’ubicazione del ponte e, pur mantenendo la conversazione, ha fatto avvicinare le pattuglie al sito.
Una volta giunti sul posto gli operatori hanno notato che la donna aveva già scavalcato la recinzione metallica e, con urla, minacciava di lasciarsi cadere se qualcuno si fosse avvicinato a lei. «La persona – si legge nella nota della questura – si trovava oltre la barriera in ferro anti-scavalcamento ed alternava momenti di lucidità a momenti di confusione e smarrimento. Nel frattempo è giunto sul posto anche l’operatore della sala radio il quale, avendo instaurato un dialogo empatico e, a causa della comunicazione che si era interrotta, aveva deciso di contribuire con la sua presenza al fine di far recedere la donna dall’insana intenzione. Difatti, gli operatori tutti, con incredibile prontezza di riflessi, freddezza d’intenti e lucidità mentale, alcuni raggiungendo la donna oltre il parapetto, riuscivano a rassicurarla e a riportarla in una condizione di sicurezza facendole scavalcare la recinzione metallica e riconducendola sulla strada».
La donna è stata quindi accompagnata in Questura dove è stata ascoltata, rincuorata, rassicurata e solo più tardi, con il suo consenso è stata ricoverata in una struttura sanitaria della provincia. Nei giorni seguenti i poliziotti sono passati a salutarla ed a sincerarsi delle sue condizioni di salute portandole una parola di conforto e dimostrandole vicinanza anche e soprattutto dopo i terribili momenti passati sul ponte.
«Il felice epilogo di questa vicenda – si legge fine nella nota della Questura -, conferma ancora una volta l’importanza, in caso di necessità, di rivolgersi alla Polizia di Stato, in grado di fornire risposte adeguate e di essere vicina alla gente».

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