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Termoli, entrano armati di pistola e aggrediscono il titolare dell’agenzia Gold Bet

Termoli, entrano armati di pistola e aggrediscono il titolare dell’agenzia Gold Bet

Sono entrati in azione intorno alla mezzanotte di due sere fa quando all’interno del locale non c’era più nessuno tranne uno dei proprietari che stava ultimando i conteggi della giornata per la chiusura. Erano in tre, forse quattro persone e con il volto coperto da un passamontagna. Accento pugliese stretto, forse stranieri. Uno di loro aveva anche in mano una pistola, non si sa al momento se un giocattolo oppure vera. Si sono diretti spediti verso il cassiere di 54anni e lo hanno minacciato per farsi consegnare tutto il denaro che il quel momento era in cassa. E’ successo all’agenzia di scommesse sportive e sala slot Gold Bet di via dei palissandri a Termoli. Il proprietario non avrebbe posto resistenza ma è stato ugualmente colpito alla testa. Quello che aveva in mano la pistola gliel’ha rivolta al capo con il manico procurandogli molto dolore. A quel punto il 54enne non ha potuto far altro che consegnare tutto il contante. Da una prima stima sembra che i rapinatori si siano portati via quindicimila euro in contanti, l’intero incasso del week end. Fatto fagotto sono fuggiti via nel buio della notte. via dei Palissandri si trova alla periferia sud della città adriatica vicino al crocevia nei pressi della statale 16 Adriatica che consente di raggiungere la puglia, alla statale 87 che permette di mettersi in viaggio verso Campobasso e a due passi del casello autostradale dell’A14. Difficili le indagini per la polizia del locale commissariato che una volta contattata, ha fatto giungere sul posto due volanti con quattro poliziotti. Con loro anche l’ambulanza della Misericordia e i sanitari del 118. Il 54enne che era in cassa si è fatto medicare sul posto ma non ha voluto recarsi al pronto soccorso per i successivi accertamenti. La polizia dopo aver reperito i primi elementi utili ha avviato le indagini ma risulta al momento difficile poter intercettare i malviventi in quanto le telecamere interne della videosorveglianza erano coperte. Sembra che nei giorni scorsi il locale abbia ricevuto un controllo dell’Ispettorato del Lavoro. Gli impiegati avrebbero riferito ai gestori di non poter utilizzare le telecamere per la privacy del personale e per non incombere in una sanzione di cinquemila euro le hanno coperte. Ma le telecamere erano posizionate non solo sul muro che si affaccia sulle casse ma anche in altri ambienti lontano dai dipendenti.

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