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Il pericolo corre in rete, alunni di Campobasso a lezione dalla Polpost

Il mondo reale che si fonde col virtuale. Un fenomeno che ormai quasi non si nota più, per il peso e il ruolo che i social hanno acquisito nella vita di ognuno, tutti i giorni. Un ambito in cui ci si incontra, si stringono amicizie e rapporti sentimentali, ma anche un luogo oscuro, che nasconde insidie sempre nuove e sempre diverse. È per contrastare quei pericoli che la Polizia Postale del Molise ha voluto incontrare i ragazzi. Perché sono soprattutto i giovani, gli studenti, i minorenni, a cadere nei tranelli degli adescatori, che si tratti di pedofili o ricattatori. Con una foto si può rovinare una persona e allora occorre navigare con cautela e sapere come muoversi nel mare del web. Tali temi sono stati affrontati dal personale della Polpost, coordinata dal dirigente del compartimento del Molise, il commissario capo Tommaso Vecchio, all’interno del truck di ‘Una vita da social’, la campagna di prevenzione promossa per il sesto anno consecutivo dalla Polizia di Stato e dal ministero dell’Istruzione.
«I pericoli sul web sono tanti – ha spiegato il numero uno della Polstale – primo fra tutti la sexextortion, un fenomeno ormai dilagante. Si tratta di tentativi, che a volte purtroppo non restano tali, per cui i ragazzi vengono adescati in rete e di conseguenza si concretizzano in delle estorsioni che hanno contenuto sessuale che poi vedono quasi sempre, come conclusione, la richiesta di denaro.
A livello nazionale i dati sono importanti. Diciamo che quelli del Molise rientrano ancora in una sfera di normalità, se così la possiamo definire. Naturalmente dobbiamo considerare che il web è in espansione, che i social network mutano, non solo nella loro natura, e che sono anche in aumentano. Quindi è chiaro che i numeri restano importanti e vanno assolutamente monitorati».
Il tour ha fatto tappa ieri mattina a Campobasso, lungo corso Vittorio Emanuele, riscuotendo una grande partecipazione e la curiosità dei ragazzi.

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