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«Non esiste un pianeta B, salviamo il mondo»

«Non esiste un pianeta B, salviamo il mondo»

Una giornata climaticamente splendida quella di ieri, venerdì 15 marzo. Un vero prologo alla stagione primaverile, che entrerà ufficialmente con l’equinozio di giovedì 21 marzo.
Splendida, soprattutto per la mobilitazione di massa, a livello mondiale, contro gli effetti nefasti dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo, attraverso scelte sconsiderate, finalizzate allo sfruttamento esasperato delle risorse naturali, specie combustibili fossili.
Termoli tra le migliaia di piazze delle 106 nazioni che oggi hanno voluto dare un segnale preciso a chi governa, sposando e condividendo l’azione sistematica di protesta che una 16enne svedese Greta Thunberg, ogni venerdì manifesta dinanzi alle istituzioni di Stoccolma.
Presidio organizzato e autorizzato, in piazza anche Carabinieri, Polizia di Stato e Vigili urbani.
Gli studenti termolesi, di almeno 5 istituti superiori, hanno aderito allo sciopero globale per il clima, il “Global Strike For Future”, che arriva dopo mesi di manifestazioni, organizzate ogni venerdì in diverse città di ogni continente, nei “Fridays for Future” lanciati dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, simbolo di questa protesta, per la quale è stata anche proposta la candidatura al premio Nobel per la Pace. Alla base della protesta, dunque, ci sono i cambiamenti climatici che stanno creando danni in tutto il globo: l’obiettivo è chiedere ai capi di Stato impegni concreti per arginare questo problema, per questo le manifestazioni saranno ovunque senza appartenenze, prive di bandiere. Con gli studenti di tutto il mondo parteciperanno anche tremila scienziati e saranno in sciopero pure i docenti e il personale Ata.
Presente anche una delegazione della Rete della Sinistra termolese, di Rifondazione comunista, che hanno anche effettuato un volantinaggio, e il consigliere comunale Paolo Marinucci.
Nel corso degli interventi, in piazza Sant’Antonio, sono stati esposti striscioni che andranno ad arricchire e speriamo scuotere la coscienza di chi frequenterà le scuole e il municipio di Termoli, dove hanno ricevuto l’autorizzazione ad allocarne alcuni.
Proprio su invito dei ragazzi, attraverso il loro portavoce, Lorenzo Pietropaolo, rappresentante degli studenti al Classico, è stato chiesto anche un contributo da parte della stessa amministrazione comunale.
Sono scesi in piazza il consigliere Antonio Giuditta e l’assessore all’Ambiente Filomena Florio, che hanno dichiarato di apprezzare l’intento della manifestazione, invitando tutti a piccoli gesti quotidiani per salvare il pianeta.
«Le studentesse e gli studenti molisani hanno preso parola assieme a migliaia di persone in tutto il mondo.
Dalla manifestazione degli studenti termolesi, ai presidi autoconvocati e i flashmob a Campobasso, ai blocchi della didattica in tantissimi istituti della regione, per discutere del tema del cambiamento climatico.
Se i governi mondiali continuano a non interrogarsi dei cambiamenti climatici, ribadiamo la necessità di avere risposte chiare sul futuro del nostro pianeta: basta lucrare e speculare sui nostri territori e sulla nostra salute, basta scuse, giustizia ambientale subito!
All’invito che ha rivolto Ministro dell’Istruzione Bussetti alle studentesse e agli studenti a non prendere parte alla marcia e alle iniziative previste in questa giornata, rispondiamo che solo a partire dalla liberazione dei saperi possiamo costruire un’alternativa sostenibile e partecipata di società. Tra meno di una settimana, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, gli studenti scenderanno ancora in piazza a Campobasso, siamo stanchi di aspettare, la nostra generazione prende parola sul proprio futuro!»

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