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Comunali di Campobasso, Vincenzo Niro declina l’invito: «Non mi confronto con chi mi è stato imposto»

Comunali di Campobasso, Vincenzo Niro declina l’invito: «Non mi confronto con chi mi è stato imposto»

Le acque continuano ad essere pericolosamente agitate. I tentativi di mediazione all’interno del centrodestra proseguono ma non sembrano sortire l’effetto sperato. Il candidato sindaco designato dalla triade (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) Alberto Tramontano, all’indomani dell’investitura, ha invitato le altre forze della coalizione ad un confronto costruttivo, sui programmi. Obiettivo: correre uniti alla tornata elettorale del 26 maggio. Ma allo stesso tempo non ha lasciato margini per un’eventuale cambio di rotta: «La mia candidatura – ha detto – è il frutto di un accordo nazionale e di una successiva sintesi sul territorio fatta dai partiti. Le istanze delle civiche sono legittime, ma ormai la linea è stata delineata».
Insomma, la guida della coalizione alle amministrative resta alla Lega che è comunque pronta ad allargare il campo d’azione.
L’invito è stato però bruscamente declinato da Vincenzo Niro, il leader dei Popolari per l’Italia che, insieme al presidente del Consiglio regionale, in quota Udc, Salvatore Micone, guida la fronda dei dissidenti.
«Io mi confronto soltanto con chi in questi mesi ha condotto le trattative al tavolo, e non con chi mi è stato imposto dall’alto», la stoccata. «Il metodo e la proposta non mi convincono – le motivazioni dell’assessore regionale ai Trasporti riferendosi al ‘patto di Arcore’ – e siccome non sono stato reso partecipe della scelta, diversamente da quello che era stato pattuito in sede di trattative, se la situazione non dovesse mutare Popolari per l’Italia farà altro».
Sulla possibilità di correre alle elezione con un terzo polo, insieme all’Udc, Democrazia popolare e le liste civiche Campobasso del Futuro e Campobasso al centro, non si sbilancia e resta cauto: «Dipenderà dall’incontro che avrò con il mio presidente e tutte le altre forze politiche. Attendo che il governatore convochi l’incontro, perché è l’unico responsabile della politica e delle scelte regionali, non altri».
Dunque, la sensazione è che sia ormai impossibile ricucire lo strappo e se il centrodestra scenderà in campo con Tramontano candidato sindaco Niro non sarà della partita.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche le due pasionare espulse un mese fa dalla Lega. Mena Calenda e Aida Romagnuolo chiudono ogni possibile trattativa e si defilano dalla competizione elettorale:
«La scelta effettuata ad Arcore per il candidato sindaco di Campobasso non ci appartiene e, non potrà mai essere condivisa da noi di “Prima il Molise”. Il tavolo di Arcore, in modo del tutto inopportuno, ha scelto al posto dei molisani quasi sempre schiavizzati alle decisioni del manuale Cencelli, ha scelto contro la nostra volontà, quella del territorio, imponendo chi invece noi non avremmo mai indicato. Arcore, ha ancora una volta scelto in modo del tutto inopportuno, offendendo ancora una volta i molisani come già fece con De Matteis, Pallante e Di Giacomo. Grazie ai nostri voti sudati sul territorio, Mazzuto, ormai circondato solo da riciclati, ed è solo l’inizio, non sapendo chi scegliere ha lanciato il nome di Tramontano ultimo arrivato e non invece quello storico di Roberto De Angelis. Entrato nella Lega solo il giorno prima della presentazione delle liste alle regionali dello scorso anno e senza aver mai prima condiviso il progetto politico del partito, Tramontano non ha esitato a seminare zizzania all’interno della Lega. Quindi, cosa potrà mai rappresentare per Campobasso se non solo se stesso? Noi di “Prima il Molise”, non condividiamo e non condivideremo mai questo tipo di scelte fatte senza un velo di democrazia e piovute dall’alto. Il territorio, il nostro territorio, doveva scegliere e deve scegliere i propri candidati, cosa questa che avevo proposto con le primarie. Considerato quindi questo quadro increscioso, demotivato, misero, povero di programmi, offensivo per i cittadini e il territorio, deleterio per chi ama Campobasso, comunichiamo ufficialmente che non presenteremo la nostra lista alle prossime elezioni comunali di Campobasso».

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