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Polizia in festa a Isernia: «I cittadini sono dalla nostra parte a difesa della legalità»

«Lavoriamo per garantire la sicurezza dei cittadini». Lo ha ribadito ancora una volta il questore di Isernia, Roberto Pellicone, in occasione della festa organizzata ieri mattina dalla Polizia per celebrare 167° anniversario della sua fondazione. Nel suo discorso ha tracciato un bilancio degli otto mesi trascorsi finora al vertice della Questura di Isernia. Il capoluogo ha voluto celebrare l’anniversario con una festa vera e propria in cui momenti più strettamente istituzionali si sono alternati momenti di spettacolo, come quello della San Giovanni Bosco che ha intonato l’inno d’Italia. C’è stata anche l’esibizione del gruppo vocale ‘Isernia Gospel Choir’ con uno spaccato su ciò che significano sicurezza e legalità. A intervenire sul tema gli studenti del liceo linguistico ‘Cuoco-Manuppella’ di Isernia che hanno partecipato al progetto ‘Un giorno in Questura’, i quali hanno illustrato brevemente come è cambiata la loro percezione della Polizia di Stato dopo aver trascorso una giornata nei vari Uffici della Questura accompagnati dai tutor.
Il questore ha posto l’accento sulle tante operazioni che si sono svolte nel corso degli ultimi mesi, con particolare attenzione a quella che ha certamente più di tutte colpite l’attenzione pubblica: l’interdizione dall’insegnamento delle due maestre dell’asilo di Venafro a seguito dell’indagine della Squadra Mobile. Tanti anche gli accertamenti per reprimere lo spaccio di droga, che si è dimostrata una delle ‘mission’ più sentite della Questura. Spazio anche a momenti di riflessione sul lavoro quotidiano che i poliziotti svolgono per le persone, come ha sottolineato il prefetto Cinzia Guercio.
«Sono molto soddisfatto del lavoro che stiamo svolgendo a Isernia sia nel campo della prevenzione sia per quanto riguarda attività repressive – ha dichiarato il questore -. Grande soddisfazione anche per tutto l’impegno profuso per arginare lo spaccio di sostanze stupefaenti. Continueremo su questa strada cercando di rendere concreta la filosofia di prossimità con iniziative vicine ai cittadini e in particolare al mondo scolastico – ha continuato Pellicone -. Questa festa infatti vede protagonisti circa 600 ragazzi delle scuole isernine».
Il questore ha anche sottolineato la collaborazione che sin da subito ha riscontrato da parte dei cittadini di Isernia. Ha fatto l’esempio del titolare di un bar che ha denunciato dei rapinatori dopo essere stato testimone oculare del reato e ha voluto la presenza all’auditorium dei titolari di una sala giochi che a loro volta hanno collaborato con la Polizia per fare in modo che i locali isernini non siano frequentati da pregiudicati per garantire i massimi criteri di sicurezza.
«Inizialmente ho trovato un po’ di chiusura ma ora giudico positiva questa realtà – ha concluso Pellicone -. Vedo sempre più collaborazione e mi rendo conto che sta anche a noi, dalla nostra parte, stimolare il confronto. Vedo una strada in discesa».
Numerosi gli esponenti della politica che hanno preso parte alla manifestazione. Tra loro l’assessore regionale Roberto Di Baggio. «Il senso di appartenenza – ha sottolineato -, l’unità nazionale, la sicurezza dei cittadini, la garanzia dei diritti individuali e collettivi, la tutela del patrimonio e tanti altri motivi per ringraziare la Polizia di Stato, che da 167 anni, senza risparmiarsi, con coraggio e fierezza, ci rende cittadini orgogliosi di vivere in uno Stato sicuro, libero e democratico, veri fattori cardine della pace sociale.
Valori da custodire gelosamente e trasmettere Alle nuove generazioni, protagoniste del futuro del Paese».

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