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Rogo a Notre-Dame, il racconto di Livio: «Certi di un attentato»

Rogo a Notre-Dame, il racconto di Livio: «Certi di un attentato»

Sono passati solo due giorni. L’incendio che lunedì scorso ha divorato il tetto della splendida Cattedrale Notre-Dame di Parigi è una ferita ancora aperta. Da un lato la tristezza per la devastazione della chiesa ‘simbolo’ della Capitale francese, della cristianità e della cultura europea. Dall’altro il sollievo e la gioia di non dover contare le vittime di una tragedia. Fortunatamente, infatti, nessuno è rimasto ferito nel rogo, nessuno ha perso la vita. Ma le fiamme, incontrollabili, hanno devastato il tetto e la guglia della chiesa. Le operazioni, durate ore, hanno coinvolto circa 500 vigili del fuoco. Per strada i cittadini hanno intonato cori e preghiere mentre assistevano inermi a quello che sembrava essere l’ennesimo attacco terroristico al cuore della Francia.
In tanti, infatti, si sono riuniti a ridosso dell’area tra lacrime e preghiere mentre la preziosa struttura andava in fumo. Nella comunità dei molisani a Parigi c’è anche Livio Troise, 42enne di Campobasso, da circa un anno nella Capitale francese con la sua famiglia.
Livio di cosa ti occupi a Parigi?
« Sono un pizzaiolo professionista. Sono responsabile del reparto pizzeria di uno dei due ristoranti italiani che abbiamo, il Caravaggio».
Dove ti trovavi quando hai saputo dell’incendio?
«Stavo lavorando quando ho iniziato a percepire una forte ansia tra i clienti. I telefonini squillavano, la gente era concentrata a guardare dei video. Poi tutti hanno iniziato a parlarne, ma non si conosceva ancora la gravità della situazione».
Avete pensato ad un attacco terroristico?
«Si, subito! Abbiamo pensato che si avvicinava la Pasqua, quindi, quale obiettivo più importante per i terroristi a Parigi se non la Cattedrale? Qui inoltre c’è una percentuale di arabi molto alta.
Oggi si diceva che è stato ripreso dalle telecamere un musulmano che correva su una torre di Notre-Dame. Le autorità al momento stanno indagando e le strade sono piene di agenti di Polizia. Ovviamente stanno intensificando i controlli».
Secondo la tua esperienza che cosa rappresenta Notre-Dame per un parigino?
«Basta guardare la reazione che hanno avuto ieri. Decine di sconosciuti uniti per cantare e pregare insieme mentre la cattedrale veniva divorata dalle fiamme. È un pezzo di cuore».

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