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Unità o corsa a due? Alle 12 il centrodestra scopre le carte

È stata una giornata convulsa in casa centrodestra tra indiscrezioni e smentite, telefonate e incontri frenetici. Alle 22 il governatore Donato Toma ha concluso le consultazioni con tutte le forze politiche della coalizione, compresi i candidati sindaci proposti dalla due fazioni, quella dei partiti ‘tradizioni’ e quella dell’area moderata.
Nel pomeriggio le notizie trapelate erano tutt’altro che rassicuranti e sembravano confermare l’ipotesi di una corsa a due. Il coordinatore del Carroccio Luigi Mazzuto, raggiunto telefonicamente intorno alle 20, aveva ribadito la sua posiziona in maniera netta: «Alberto Tramontano è il candidato sindaco espresso da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, e non deve fare nessun passo indietro. Del resto la Lega, sin dal primo tavolo regionale, ha rimarcato a tutti le altre forze della colazione che per i Comuni superiori a 15mila abitanti fa fede l’accordo nazionale», riferendosi alla ‘spartizione di Arcore’ sottoscritta da Berlusconi, Salvini e Meloni. «Noi a Termoli faremo il nostro dovere fino in fondo – ricorda – sostenendo la candidatura di Franco Roberti in quota Forza Italia, saremo leali. La casella di Campobasso spetta alla Lega e noi abbiamo espresso il nostro candidato».
Insomma, dichiarazioni che lasciavano poco spazio ad interpretazioni. In tarda serata, invece, è il numero uno di Palazzo Vitale ad aprire uno spiraglio: «Dal confronto che ho avuto in queste ore con gli esponenti della coalizione – ha commentato Toma – è emersa la volontà comune di presentarsi uniti al voto del 26 maggio. Ho proposto una soluzione di sintesi che auspico metta d’accordo tutte le anime del centrodestra e ho chiesto agli alleati di comunicarmi entro le 12 di domani (oggi, ndr) la loro decisione in merito». Sul nome però il presidente non si sbilancia e preferisce non rispondere.
Dunque la deadline è stata fissata e oggi, a poco più di una settimana dalla presentazione delle liste, il centrodestra dovrebbe finalmente svelare le sue carte e il suo eventuale candidato unitario. I bookmakers danno sempre in pole position Aldo De Benedditis, ex assessore della Giunta Di Bartolomeo. Ovviamente non è escluso il colpo di scena finale, con un outsider rimasto nell’ombra fino all’ultimo.

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