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A Campobasso una poltrona per 5, sabato la presentazione delle liste: almeno 480 aspiranti consiglieri

Pasquetta, San Giorgio e Festa della Liberazione. Tutto concentrato in una sola settimana. Ma quelli che verranno non saranno certamente giorni di festa e svago per le coalizioni e i movimenti che si sfideranno alla competizione elettorale del 26 maggio: è la settimana decisiva, quella della ‘caccia’ agli aspiranti consiglieri per la composizione delle liste. Sabato a mezzogiorno gli ‘elenchi’ dovranno essere completi e presentati al Comune.
Il centrodestra, l’ultima coalizione in ordine di tempo ad aver ufficializzato il candidato sindaco, l’avvocato e segretario cittadino della Lega Maria Domenica D’Alessandro, dovrebbe presentarsi ai blocchi di partenza con almeno 8 liste. A supporto quelle dei partiti tradizionali, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, insieme a quelle dell’Udc e Popolari per l’Italia. Ci sono poi i movimenti civici È Ora, che fa riferimento a Nicola Gesualdo, il Popolo della Famiglia di Enrica Palmisciano e Democrazia Popolare di Lorenzo Cancellario.
Una compagine che dovrebbe ‘inglobare’ numerosi amministratori uscenti di Palazzo San Giorgio, compresi quelli che ancora siedono tra i banchi delle maggioranza Battista. Gli assessori Massimo Sabusco, Francesco De Bernardo e l’ex titolare delle Attività produttive Salvatore Colagiovanni. Con loro anche i consiglieri Gianluca Maroncelli, Elio Madonna, Sabino Iafigliola.
Poi ci sono gli esponenti dell’opposizione: Alberto Tramontano, il primo nome proposto dal Carroccio alla carica di sindaco, Francesco Pilone, Marialaura Cancellario, Alessandro Pascale e Enrico Perretta.
Non saranno invece della partita le due consigliere regionali di Prima il Molise, Aida Romagnolo e Mena Caldenda, che hanno annunciato di non presentare liste per le amministrative di Campobasso. Dovrebbero defilarsi pure i movimenti Campobasso del futuro e Campobasso al centro che in fase di trattativa avevano avanzato la candidatura a sindaco del presidente dell’Acem Corrado Di Niro.
In casa centrosinistra dovrebbero essere almeno 4 le liste a sostegno del sindaco uscente Antonio Battista: accanto a quella del Pd altre due liste che raggruppano i partiti Mdp, Socialisti, Articolo 1, Comunisti, Leu e +Europa (una sponsorizzata dall’ex senatore e sindaco Augusto Massa), e un’altra espressione dei raggruppamenti civici.
Anche qui numerosi inquilini di Palazzo San Giorgio sono pronti a tentare il bis: gli assessori Bibiana Chierchia, Alessandra Salvatore, Lidia De Benedettis e Pietro Mario, il presidente dell’Assise Michele Durante, il capogruppo del Pd in Consiglio Giose Trivisonno, Maurizio D’Anchise, Peppe D’Elia, Lello Bucci.
Il Movimento 5 Stelle Di Roberto Gravina, sfumata l’ipoetesi dell’alleanza con le civiche, si presenterà, come da regolamento, con una sola lista in cui figureranno i 3 uscenti Simone Cretella, Paola Felice e Luca Praitano. Una solo lista pure per Italia in Comune con Pino Libertucci in corsa alla carica di sindaco, e il movimento Io Amo Campobasso che ha lanciato la candidatura di Paola Liberanome.
Insomma, una 15ina di liste, se le previsioni saranno rispettate, con un esercito di 480 aspiranti consiglieri per 32 scranni liberi.

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