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Cani, gatti e conigli in visita ai padroni negli ospedali: c’è il decreto del commissario

Cani, gatti e conigli in visita ai padroni negli ospedali: c’è il decreto del commissario

L’idea non è nuova al dibattito politico regionale. Qualche mese fa fu la consigliera Aida Romagnuolo, allora ancora della Lega mentre oggi è fondatrice di Prima il Molise dopo l’espulsione dal Carroccio, a proporre di inserire la pet-therapy a sostegno per esempio dei pazienti dell’hospice di Larino.
Il provvedimento con cui il commissario della sanità Angelo Giustini la introduce nel servizio regionale è più generalista e disciplina l’accesso ad animali d’affezione in visita a pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere pubbliche e private convenzionate del Molise.
Cani, gatti e conigli possono andare a trovare i loro padroni, ma la visita deve essere compatibile con le esigenze organizzative della struttura. A tal fine, le direzioni sanitarie approvano regolamenti ad hoc e indicano «le “aree dedicate” in cui è permesso l’ingresso degli animali, a seguito della valutazione dei rischi connessi alle persone coinvolte ed ai luoghi di intervento».
Naturalmente, si legge nelle linee guida adottate col decreto commissariale 43 del 18 aprile scorso, devono essere assicurate le misure igienico-sanitarie e la necessaria informazione e formazione del personale interessato. Ingresso vietato ai pets in alcuni reparti: terapia intensiva e rianimazione;
dialisi; ostetricia e ginecologia; sale operatorie; sale di radiologia, diagnostica e interventistica invasiva; malattie infettive; sale mensa; unità e/o stanze che ospitano i pazienti asplenici e tutti i pazienti per cui sussistano condizioni di immunodepressione ed in isolamento.
Le linee guida sono, è fisiologico, molto dettagliate e stringenti. Gli animali devono essere accompagnati dal certificato veterinario, essere puliti e spazzolati e aver provveduto ai bisogni fisiologici prima della visita. Può entrare un animale per volta, chi lo porta con sé è responsabile di eventuali danni o lesioni e deve controllarlo costantemente. Il responsabile del reparto dovrà verificare che la posizione logistica della stanza del paziente sia idonea e acquisire il consenso scritto da parte degli altri pazienti presenti nella stanza, valutandone in primo luogo le condizioni cliniche ed eventuali allergie. I cani devono essere condotti con guinzaglio e museruola da persone in grado di gestirli.
I gatti e i conigli, nell’apposito trasportino e se liberati devono essere mantenuti con idoneo guinzaglio.
Un atto di umanizzazione delle cure, non ci piove. Ma anche un aggravio di mansioni e preoccupazioni logistiche e gestionali per il personale delle strutture sanitarie molisane. Personale già ‘stressato’ da anni di turni massacranti e sacrifici. Pure su questo, non ci sono dubbi.
Massima attenzione dovrà prestare pure l’accompagnatore. Per esempio, dovrà raccogliere eventuali deiezioni e perdite di pelo e avere con sé strumenti idonei alla raccolta nonché smaltirli poi al di fuori della struttura.
In altre Regioni, un regolamento del genere – molto simile ma è logico che i provvedimenti di questo genere si assomiglino tutti nell’impianto – c’è già. Per esempio in Lombardia dove cani, gatti e conigli vanno a trovare i padroni ricoverati già dal 2017.

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