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Il centrodestra dice addio alle liste civiche, fuori Democrazia popolare e Popolo della Famiglia

I partiti nazionali, quelli più strutturati, hanno dettato le regole del gioco, «ma questa è la politica, i numeri sono quelli che contano. E i numeri di Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia, come è giusto che sia, contano più dei nostri». Non nasconde un pizzico di amarezza il coordinatore di Democrazia popolare Lorenzo Cancellario che ieri mattina ha annunciato ufficialmente che né il suo movimento né il Popolo della Famiglia presenteranno le liste alle amministrative di Campobasso.
Ma il lavoro fatto in questi anni verrà comunque messo a disposizione della coalizione del centrodestra e del candidato sindaco Maria Domenica D’Alessandro: Marialaura Cancellario sarà presente nella lista di Forza Italia, mentre Francesco Pilone – nome proposto inizialmente al tavolo come candidato sindaco – scioglierà le riserve nelle prossime ore. «Non vi nascondo che in questi giorni ho seriamente pensato di mollare e restare a casa – ha ammesso il capogruppo di Democrazia popolare a Palazzo San Giorgio – ora sto riflettendo se mettermi comunque in gioco». Il consigliere sembra però orientato a scendere in campo, probabilmente nelle squadra di Fratelli d’Italia.
Insomma, un dato emerge lampante: a differenza di 5 anni fa i partiti tradizionali hanno riconquistato terreno, mentre l’esperienza civica – che nel 2014 rappresentava a Campobasso lo zoccolo duro del centrodestra – è quasi scomparsa.
Le trattative delle ultime settimane ne sono una prova. Dopo l’accordo di Arcore e la ‘spartizione’ di Campobasso e Termoli, i movimenti civici sono stati tenuti fuori dal tavolo della coalizione: «La discussione si è bloccata sulle candidature proposte dalla Lega da una parte – ha evidenziato Lorenzo Cancellario – e su quella di Corrado Di Niro. Noi non siamo stati più chiamati alle trattative. Ne abbiamo preso atto, per cui la candidata che ha unito tutti, Maria Domenica D’Alessandro, a noi sta bene e affidiamo il lavoro portato avanti dalla nostra esperienza civica a Marialaura e Francesco, sperando che il centrodestra esca vittorioso dalla sfida elettorale».
«Oggi c’è un velo di tristezza, Democrazia popolare è stata la mia casa per 10 anni – ha commentato Marialaura Cancellario – e abbiamo lavorato tantissimo all’interno dell’amministrazione. Oggi i movimenti civici sono un po’ in discesa e per me forse era arrivato il momento di una crescita, di confrontarmi all’interno di un partito nazionale. Ho scelto Forza Italia perché è la casa dei moderati e ne condivido i grandi temi, dall’Europa, al lavoro all’economia».
Sulla figura scelta dalla coalizione il giudizio è positivo: «Credo sia una grande possibilità per Campobasso – ha concluso Marialaura Cancellario – eleggere per la prima volta un sindaco donna. Maria Domenica D’Alessandro è una professionista, una persona pragmatica e determinata».
«Saprà fare bene per Campobasso e le daremo il più ampio sostengo», le fa eco Francesco Pilone che però si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Il metodo utilizzato per la scelta del candidato sindaco è stato un po’ mortificante. Come se avessi partecipato ad un concorso seguendo alla lettera la procedura ma presentando la domando all’ufficio sbagliato».

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