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Isernia, i genitori chiedono una nuova ‘casa’ per i bimbi della San Giovanni Bosco

Riportare al centro di Isernia tutte le scuole resta una delle priorità. L’amministrazione comunale lo ha ribadito più volte e ora tornano a chiederlo le mamme e i papà, soprattutto per quel che concerne l’Infanzia della San Giovanni, attualmente ospitata nei locali della famiglia Calabrese nell’area Pip di Miranda.
È stato questo il tema al centro dell’incontro che i rappresentanti del comitato ‘Scuole Sicure per Isernia’ hanno avuto ieri mattina con il sindaco della città Giacomo d’Apollonio.
«La scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco – ha spiegato la portavoce del comitato Sandra Marcucci – è allocata ormai da due anni in locali che potevano andar bene per le emergenze, ma che non possono e non devono essere definitivi o per lunga durata.
L’incontro è stato proficuo, il sindaco ci ha illustrato tutte le iniziative riguardanti l’intero patrimonio scolastico e, in particolare, ci ha rassicurato sull’indirizzo che la Giunta ha già dato all’area tecnica per trovare una soluzione veloce, sicura e idonea ad ospitare i bambini. Il tempo fino al nuovo anno scolastico non è moltissimo, per cui abbiamo chiesto al primo cittadino di farci conoscere in tempi brevi la soluzione che avranno trovato. Per quanto ci riguarda – ha concluso -, in mancanza di novità, torneremo da lui al massimo fra un mese».
Dunque urge trovare una soluzione. Fino alla fine dell’anno scolastico in corso i bimbi resteranno nello stabile dell’area Pip, dopo che è ‘saltata’ la trattativa avviata con i privati per la locazione dello stabile di via Berta che un tempo ospitava l’ex concessionaria Saci.
Come è noto, la scorsa estate venne pubblicato l’avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte di privati, titolari di locali rispondenti alle esigenze degli alunni. Individuato le stabile che rispondeva ai requisiti richiesti è stata avviata la procedura che avrebbe dovuto portare alla stipula del contratto, che però poi alla fine non è mai stato firmato.
Ora dunque si cercano soluzioni alternative, in vista del prossimo anno. Tra queste si sta valutando la possibilità di individuare altri locali disponibili e rispondenti ai requisiti richiesti e, al contempo, si sta pensando di prendere in affitto o acquistare delle strutture in legno per accogliere i bambini in attesa dell’avvio e del completamento dei lavori nello stabile di corso Garibaldi, per il quale entro qualche mese dovranno essere presentati i progetti esecutivi.
«A gennaio – ha affermato il sindaco d’Apollonio – abbiamo chiesto all’Ufficio Tecnico di avviare un’indagine per individuare locali idonei nel centro cittadino. Naturalmente devono essere sicuri e prestarsi agli adeguamenti necessari per rispondere alle esigenze di una scuola. In caso non vengano individuate strutture rispondenti a tali requisiti, l’orientamento è quello di noleggiare o anche acquistare strutture prefabbricate temporanee. Il nostro obiettivo resta quello di restituire alla San Giovanni Bosco la sede storica, in modo da ospitare nella struttura di corso Garibaldi anche la Primaria. Ciò ci consentirà anche di ‘alleggerire’ il polo di San Leucio. Per quel che concerne i lavori, grazie al decreto Sblocca Cantieri sarà possibile accelerare le procedure, con l’appalto integrato che prevede progettazione esecutiva e affidamento dei lavori. Le risorse ci sono, grazie ai fondi ministeriali. Discorso analogo – ha concluso – anche per la sede di piazza Volta della San Pietro Celestino».
Deborah Di Vincenzo

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