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Anas, Palazzo D’Aimmo contro l’accorpamento: appello al governo Conte

Un picchetto davanti alla giunta, poi il presidio al Consiglio regionale. I sindacati Fit Cisl, UilPa Anas, Ugl Anas Molise, Snala Cisal hanno portato la protesta contro il previsto accorpamento dell’area compartimentale del Molise con l’Abruzzo nella massima sede istituzionale del Molise nel giorno del rush finale sul bilancio.
Dopo il sit-in, un incontro con il presidente Donato Toma, che ai rappresentanti dei lavoratori ha letto la nota inviata all’ad di Anas chiedendo di scongiurare la soppressione del presidio molisano. Carmine Battaglia (segretario UilPa) ha proposto al governatore di aprire la discussione con il ministro Toninelli e il fronte con il governo pentastellato, visto che la Valle d’Aosta (a guida Lega) ha chiesto e ottenuto di non essere accorpata al Piemonte. La Val d’Aosta gestisce 143,61 chilometri di strade, il Molise 670.
Mercoledì arriva Di Maio, il 15 invece Salvini. In Aula il Pd ha presentato un appello, sottoscritto poi da tutti i consiglieri, «al premier Conte, al ministro Toninelli e al Consiglio di amministrazione dell’Anas, al fine di evitare di penalizzare ulteriormente il tessuto infrastrutturale, economico e sociale del Molise». Già penalizzato, ha ricordato la capogruppo Micaela Fanelli, «alle delocalizzazioni di importanti società quali Enel, Telecom, Ferrovie dello Stato e Poste». Non solo. «L’accorpamento con altre realtà territoriali comporterebbe la perdita gestionale, amministrativa ed economica, oltre alla struttura progettazione lavori, che ha pagato lo scotto del blocco delle progettazioni già con l’attuale riassetto territoriale del gennaio 2017, in particolare per le seguenti opere strategiche: – variante all’abitato di Venafro con direttrice casello autostradale San Vittore; – variante SS 645 in corrispondenza della frana di Pietracatella; – miglioramento della SS 87- Casacalenda, Larino; – completamento della SS 86 Istonia; Lotto 0».
L’azienda, in una nota diffusa sabato, ha assicurato che «l’aggregazione di due regioni, come nel caso di Molise e Abruzzo, prevista nel nuovo assetto organizzativo, ha l’obiettivo di assicurare la razionalizzazione dei processi aziendali nel mantenimento del forte presidio del territorio per la manutenzione della rete, la realizzazione di nuove opere e le attività amministrative e gestionali». Battaglia della UilPa contesta che sia possibile: «Come può un accorpamento rafforzare il presidio?».
Non è mancata la polemica politica, quando Fanelli ha illustrato l’appello al governo. «Mi chiedo perché l’assessore Mazzuto non sia in Aula in questo momento, ci potrebbe spiegare – ha attaccato – quale sia la posizione della Lega in merito al paventato accorpamento della sede Anas Abruzzo e Molise e ci spiegherebbe quindi come mai la sua stessa Lega per bocca del viceministro Rixi blocca l’accorpamento per la Valle d’Aosta e non dica nulla sul Molise. Ecco quindi perché ho presentato un appello al Consiglio regionale nella quale si chiede di preservare l’autonomia della sede molisana».
Il documento è stato approvato nel tardo pomeriggio. Dopo che anche l’esponente di maggioranza Di Lucente ha chiesto a Mazzuto di fare la sua parte presso la Lega nazionale per scongiurare la chiusura dell’Anas (che come ha ricordato pure Pallante ha da poco realizzato una sede all’avan guardia).

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