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«Faremo quello che diremo», la Lega punta a diventare il primo partito a Campobasso

«Faremo quello che  diremo», la Lega punta a diventare il primo partito a Campobasso

Parte dal cuore del centro storico la corsa dei 32 candidati della Lega alle elezioni del 26 maggio. Una squadra giovane e ‘rosa’: ben 15 donne in lista. In piazzetta Palombo la presentazione degli aspiranti consiglieri comunali è affidata al coordinatore regionale del Carroccio Luigi Mazzuto che, megafono alla mano, passa in rassegna tutti i candidati. Sorrisi e foto di gruppo dietro la foto del Capitano al motto di “Prima gli italiani”. In prima fila anche il candidato al parlamento europeo Luigi Petroni e, ovviamente, il candidato sindaco del centrodestra, espressione della Lega, Maria Domenica D’Alessandro, l’avvocato che è riuscita ha compattare la coalizione grazie anche al passo di lato di Alberto Tramontano. A lui è stata assegnata la casella del capolista.
«C’è enorme soddisfazione per la squadra che siamo riusciti a mettere in campo – ha esordito Mazzuto -, una lista con tante donne e tanti giovani. Ma si sa, Salvini (che sarà a Campobasso mercoledì 15 maggio, ndr) lascia il segno. Partiamo da questa piazza che è il cuore pulsante, il centro nevralgico della città proprio per rilanciare Campobasso che deve riacquistare la sua dignità di capoluogo di regione. Sono certo – il pronostico dell’esponente di Palazzo Vitale – che a Campobasso otterremo un risultato lusinghiero esattamente come un anno fa quando alle regionali la Lega è stato il partito più votato». Il segreto? Semplice: «La nostra è la politica del buon senso, la politica del fare e dell’ascolto. Non promettiamo la luna nel pozzo, ma solo azioni concrete».
Gli fa eco l’aspirante primo cittadino Maria Domenica D’Alessandro: «Ho accettato di mettermi a capo di questa squadra di giovani, ma anche con tanta esperienza, perché questa sfida si può e si deve vincere. Dobbiamo vincere come coalizione e come Lega».
Sicurezza, attenzione alle politiche sociali e maggiore tutela alle fasce deboli, e una città a misura d’uomo ma con una prospettiva europea. Questi i mantra del programma della Lega. D’Alessandro parte dai recenti episodi di cronaca registrati in città (il furto nella tabaccheria e l’aggressione all’interno del sottopasso ferroviario): «Io stessa non mi sento più sicura ad uscire la sera da sola. La percezione di insicurezza da parte dei cittadini è reale e spetta a noi fare qualcosa». Rilancia l’idea di predisporre presidi di polizia davanti alle scuole, «per combattere la piaga del consumo di droga tra i giovani», e quella di potenziare il sistema di videosorveglianza in città, troppo carente.
Non risparmia frecciate all’indirizzo dell’amministrazione uscente: «Non è possibile che la manutenzione delle strade avvenga ad un mese dalle elezioni. Ho sentito dire che è stato realizzato il 90% del programma – il chiaro riferimento alla giunta Battista – ma non mi pare che i campobassani se ne siano accorti. La nostra amministrazione sarà in discontinuità rispetto a chi ci ha preceduto. La nostre non saranno solo promesse, inizieremo dalle piccole cose, quelle che i cittadini possono toccare con mano. Faremo quello che diremo, perché la nostra è la politica delle soluzioni».
Tra i candidati di punta della Lega, oltre al consigliere uscente di Palazzo San Giorgio Alberto Tramontano, il compagno di scranno Alessandro Pascale: «Siamo soddisfatti del lavoro fatto, la nostra è una lista giovane, l’età media infatti non supera i 40 anni. Come promesso non ci sono transfughi ma si tratta di una lista nuova, snella e operativa. Stiamo lavorando ora sul programma e credo che faremo davvero un buon lavoro».
Per il capogruppo leghista a Palazzo San Giorgio sono molteplici le emergenze da gestire in città: «La priorità riguarda il problema della mancanza di lavoro ma anche il problema dell’arredo urbano. La nostra è una città trascurata, una città che necessita di interventi per tornare ad essere la città-giardino di un tempo. È stata trascurata proprio la manutenzione ordinaria della città. L’importante è dunque scendere subito in campo e dare una ‘rinfrescata’ generale al capoluogo partendo anche dalle piccole cose come buche e marciapiedi. Poi, in fase di programma, comunicheremo anche gli obiettivi e le grandi opere che intendiamo attuare sul territorio nel settore del sociale, dei lavori pubblici, del commercio che attualmente soffre a 360 gradi senza trascurare cultura e turismo che vanno rimessi in moto con un’azione importante».
Ma Du

La lista 

Alberto Tramontano
Giuseppe Alberti
Giovanna Aurisano
Alessandro Cavone
Cinghia Ciccotelli
Roberto De Angelis
Luigi De Socio
Alessandra De Vivo
Stefania Di Claudio
Ivan Di Mario
Gianna Discenza
Flavia Fabio
Giuseppe Gianfagna
Francesca Iafelice
Marco Lastoria
Carlo Leccese
Giuseppe Lopez
Antonio Madonna
Nicola Francesco G. Marano
Tiziana Martinelli
Giovanni Mastrangelo
Teresa Mauro
Nicola Meffe
Michael Messina
Barbara Minelli
Claudia Mistichelli
Maria Elena Moschetti
Alessandro Pascale
Alessandra Potena
Carla Ravelli
Raffaele Salvione
Enrica Verrusio

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