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Bandiera Blu e depuratore di Termoli, s’infiammano i toni

Bandiera Blu e depuratore di Termoli, s’infiammano i toni

La campagna elettorale sembra un contest tutti contro Sbrocca e diversamente non poteva essere, visto che è lui il sindaco in carica. Stavolta la contesa è sul depuratore, e il primo cittadino non fatica a replicare all’attacco subito ieri mattina sempre da Marcella Stumpo. «Siamo in campagna elettorale e, come è ovvio, in tutti i programmi si parla molto di turismo, che resta d’altronde il punto focale sul quale si concentrano le possibilità di benessere economico di una cittadina come la nostra – scrivono dal gruppo Termoli Bene Comune – la Rete della sinistra – colpiscono quindi fortemente le recenti dichiarazioni del sindaco Sbrocca a proposito della mancata assegnazione, per il secondo anno consecutivo, della bandiera Blu a Termoli: le sue parole, che ricordano irresistibilmente l’antica favola della volpe e l’uva, minimizzano l’importanza di questo vessillo, del quale certo si può discutere l’attendibilità quanto a completezza di parametri. Stupisce però il fatto che negli anni precedenti, quando la bandiera blu c’era, sia stata appunto sbandierata come conquista importantissima, che ci distingueva dalle altre località, e dipinta come un insostituibile volano turistico. Ora invece ci viene detto addirittura che non importa nulla non averla e che la scorsa stagione turistica è stata molto migliore di quelle scorse nonostante l’assenza della bandiera. La prima affermazione è in netto contrasto con quelle degli anni passati, dunque delle due l’una: o si dicevano cose senza senso prima, o lo si fa adesso. Quanto alla seconda, sarebbe stato opportuno ascoltare gli operatori del settore, prima di rilasciarla. Ci risulta infatti che dicano cose molto diverse, in merito; così come sarebbe il caso, prima di parlare di aumenti in assoluto, di controllare bene i dati analitici sui flussi turistici, per accertare quante delle presenze siano state legate a lavoro o a soggiorni brevi e occasionali. Resta comunque, al di là dei numeri, un fatto incontrovertibile e gravissimo. Termoli non ha nemmeno richiesto la bandiera blu, quest’anno, per un motivo principale: le vergognose condizioni del depuratore del porto. Rotto ormai da molto tempo, per la riparazione del quale si sarebbe dovuto intervenire in modo deciso e tempestivo presso gli enti deputati, al di là delle segnalazioni e delle diffide. Un problema sanitario così grave va risolto, non solo denunciato. Se non lo si fa, bisognerebbe almeno non perdere una buona occasione per tacere». Sbrocca non la manda a dire. «La signora inizia a parlare anche del depuratore con il tipico atteggiamento di chi non conosce né si è informato sull’argomento ma crede di avere la verità in tasca.
Dov’era la signora Stumpo in tutti gli anni che hanno preceduto la mia amministrazione ed in cui io non facevo politica ma lei sì oltre a presenziare comitati e quant’altro, anni in cui il depuratore del porto non veniva né manutenuto né riqualificato e né controllato dal Comune.
Ad ogni buon conto voglio dirle che l’amministrazione guidata da me, non solo ha fatto denuncia ma è stata l’unica a prendere in mano con decisione la questione del depuratore per trovare una soluzione concreta. Quando il sottoscritto si è insediato come sindaco ha trovato una situazione di impasse totale: si parlava tanto di delocalizzazione ma nulla era stato fatto e nessuno aveva mai controllato la depurazione.
Il nostro obiettivo è stato fin da subito quello di chiudere il depuratore del porto e per farlo sono necessarie tre fasi, ovviamente ognuna delle quali richiede lunghi iter amministrativi e una mole di lavoro enorme tra progettazioni ed esecuzioni:
– la prima è l’apertura del modulo del Sinarca,
– la seconda portando una cospicua parte dei liquami del depuratore del porto verso il depuratore di Pantano Basso,
– la terza facendo convergere i residui liquami deviandoli dal depuratore del porto verso il depuratore del Consorzio industriale.
La prima fase è già terminata ed il depuratore del Sinarca è in funzione da mesi, la seconda è in fase di attuazione e sono sotto gli occhi di tutti i lavori in via Corsica per la posa in opera di nuove tubature e pompe di sollevamento, lavori che dovrebbero terminare entro giugno compreso il nuovo asfalto su via Corsica. La terza è in fase di valutazione da parte della Regione e dell’Egam.
Inoltre le rendo noto che la mia amministrazione comunale in accordo con l’Egam si è occupata anche del monitoraggio della depurazione dapprima con tecnici ambientali del Cosib, e poi con l’Università di Cassino a mezzo del prof. Esposito e del suo staff.
Lei non immagina neanche le enormi difficoltà che abbiamo avuto e superato brillantemente anche in considerazione dell’avvicendamento di competenza tra l’Egam e il Comune e del fatto che la concessionaria del nostro sistema idrico integrato aveva una convenzione scaduta, ma ovviamente lei tace sia gli enormi risultati ottenuti sia le difficoltà riscontrate.
Quindi signora candidata sarebbe opportuno che prima di parlare lei si informasse precisandole che noi, io o i tecnici che hanno alacremente lavorato in questi anni, siamo sempre stati e continueremo ad essere disponibili a mostrarle tutto il nostro durissimo lavoro e tutte le carte che vorrà vedere.
Anzi colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato in tutti questi anni per arrivare a tale risultato».

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