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Isernia, cantieri poco sicuri: scattano maxi multe e cinque denunce

Garantire la sicurezza nei cantieri e la tutela dell’ambiente: con questo obiettivo i Carabinieri hanno eseguito controlli mirati e sono scattate maxi multe e denunce.
Nel corso dei controlli sono scattate multe salatissime e denunce per coloro che non hanno rispettato la normativa vigente sia per quanto riguarda la sicurezza sui cantieri sia per la tutela dell’ambiente.
I Carabinieri del Comando Provinciale hanno eseguito durante il fine settimana numerosi controlli per garantire la sicurezza a cittadini e turisti occasionali che si sono recati nella provincia di Isernia. Per questo è stato disposto l’impiego di diversi reparti dell’Arma dislocati nelle zone strategiche e di maggior transito di persone e mezzi: i Nuclei Operativi e Radiomobile delle Compagnie territoriali, il Nucleo Investigativo, il Nucleo Ispettorato del Lavoro e i Carabinieri Forestali coordinati dalle Centrali operative.
Nel corso dei controlli 5 persone sono state denunciate dal Nucleo Ispettorato del Lavoro per illeciti contestati in violazione al testo unico di sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per la mancanza dei dispositivi di protezione individuali obbligatori, con la conseguente multa pari all’importo di euro 15 mila euro a carico delle due ditte edili controllate.
I Carabinieri Forestali invece hanno sanzionato una persona per un importo di circa 3mila e 500 euro per violazione della normativa a tutela degli ecosistemi e della biodiversità, in quanto è stata sorpresa, munita di vanghello e con due cani al seguito, mentre effettuava la ricerca di tartufi in un periodo di chiusura.
Inoltre posti di controllo sono stati istituiti lungo le principali arterie di collegamento, nel corso dei quali sono stati controllati circa un centinaio di veicoli in transito, identificate altrettante persone tra conducenti e passeggeri con alcooltest eseguiti a campione per accertare un eventuale guida in stato di ebrezza alcolica da parte dei conducenti.
Controllati infine i pregiudicati sottoposti agli obblighi degli arresti domiciliari e della detenzione domiciliare, al fine di verificare le prescrizioni imposte dalla competente Autorità Giudiziaria.

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