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Venafro, Nicandro Cotugno: «Amministrazione inadeguata, lo ha ammesso anche il capogruppo»

Venafro, Nicandro Cotugno: «Amministrazione inadeguata, lo ha ammesso anche il capogruppo»

«Devo complimentarmi con il capogruppo di maggioranza, l’amico Stefano Buono, per le critiche rivolte alla sua maggioranza»: il capo dell’opposizione Nicandro Cotugno denuncia lo stato di inerzia della città, prendendo spunto dalle ultime vicende politiche che hanno interessato, in casa propria, l’Amministrazione Ricci.
«Le prime avvisaglie di una crisi in atto -prosegue l’ex sindaco Nicandro Cotugno-, del resto, c’erano state già con la dura presa di posizione del responsabile locale del Pd Notte che, con la stessa moneta di Buono, aveva parlato di una amministrazione assente, inetta, io aggiungerei inadeguata».
Cotugno ritorna dunque ad attaccare la maggioranza e, in modo particolare, il primo cittadino. «Il sindaco Ricci è riuscito anche a firmare un altro record. Mai nella storia di questa città era successo che una maggioranza, al primo Consiglio comunale, quello più importante con all’ordine del giorno il bilancio, si presentasse monca. Non c’erano Buono e Simeone. E le loro assenze non erano per così dire giustificate. Al bilancio una maggioranza si deve presentare unita, coesa, ora abbiamo un dato incontrovertibile: il capogruppo di maggioranza e il consigliere Simeone non hanno votato il bilancio. E non è solo una questione tecnica, ma anche e soprattutto politica. Una casualità le assenze di Buono e Simeone? Assolutamente no, viste le dichiarazioni del capogruppo di maggioranza di questi giorni. Sintomo chiaro di una crisi in atto. Il capogruppo della maggioranza ha espresso con sincerità e onestà, ripeto, quello che pensano tutti, soprattutto quei tanti cittadini che avevano dato piena fiducia a questa amministrazione che, nei fatti, si sta dimostrando inadeguata. Non c’è un progetto condiviso, non c’è la voglia di coinvolgere la città. Eppure ci sono temi che presuppongono una vivacità politica d’altri tempi. Pensiamo alle vertenze ospedale, ambiente, lavoro, commercio. Pensiamo alla vertenza dei lavoratori del Carsic: nessuno dalla maggioranza ha preso di petto questa vicenda. Su questi temi il sindaco Ricci ha costruito la sua campagna elettorale e non solo. Anche sul piano professionale ha sfruttato la vicenda, ad esempio, del Santissimo Rosario. Eppoi pochi Consigli comunali, i consiglieri di maggioranza alzano la mano senza poi sapere cosa si fa effettivamente a livello gestionale. Questa amministrazione si sta distinguendo per una cosa: produce poca carta, poche delibere, atti dovuti e patrocini. Tutto qui l’attività di Ricci e compagni. E sono sei anni che amministrano questa città. Hanno spinto sul baratro. Illuminazione, appalto dell’immondizia, ogni volta l’assessore Valvona che è un amico, viene in Consiglio e dice: l’appalto si farà».
Cotugno ricorda che Ricci capo dell’opposizione quando era sindaco chiedeva sempre le sue dimissioni: «Non voglio dire che si devono dimettere, non sono come loro che in ogni occasione quando ero sindaco pronunciavano spesso e volentieri la parola dimissioni. Io non sono come loro, ripeto, hanno ricevuto un consenso bulgaro, ora devono pedalare. Oggi c’è un’inerzia totale. La gente non sa chi sono gli assessori, l’ho detto in Consiglio comunale e qualcuno si è offeso, ma questa è la verità. Un sindaco che si nasconde, che evita i social. Non hanno dimostrato di essere più bravi di noi. Questo è poco ma sicuro. Oggi che è passato un anno, non hanno nulla da dire? Manca tutto, cittadini disorientati, città sporca, al buio, piena di buche: è sotto gli occhi di tutti quanto sta producendo questa amministrazione».

Marco Fusco

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