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Cis, la Uil ci crede: strumento ideale per ottimizzare l’uso delle risorse

Cis, la Uil ci crede: strumento ideale per ottimizzare l’uso delle risorse

«Bisogna dare atto al governo e al premier Conte di aver tenuto fede agli impegni presi con i cittadini molisani rispetto alla sottoscrizione di un Contratto istituzionale di sviluppo, l’unico che interessa una intera regione».
Così la segretaria generale della Uil Molise Tecla Boccardo commenta lo stanziamento cui ieri ha dato via libera il Cipe. Dopo un incontro con Conte durante le festività natalizie, fu la stessa Boccardo ad anticipare che il premier stava pensando alla formula del Cis avviata per la Capitanata anche per il Molise. Il percorso si è avviato a febbraio con la prima visita di Conte in prefettura a Campobasso, poi la seconda per tirare le somme. Infine, lo stanziamento di 220 milioni.
«Queste risorse saranno destinate a finanziare soprattutto i tantissimi progetti che molti Comuni hanno già presentato. In queste settimane di elaborazione, vista anche la possibilità di interagire direttamente con le strutture tecniche, i nostri enti locali hanno lavorato in sinergia, mostrando vivacità e capacità progettuale tanto da presentare oltre 250 progetti, al vaglio di Invitalia e sorprendendo lo stesso premier – prosegue Boccardo – Al netto degli aspetti tecnici, il Cis si sta rivelando strumento straordinario per accelerare e ottimizzare l’utilizzo delle risorse e degli investimenti pubblici, grazie ad una efficace semplificazione delle procedure e che guarda con particolare attenzione agli investimenti qualificati per lo sviluppo del territorio, in qualsiasi settore. Cosa che non avveniva da tempo, a giudicare dal fatto che questi soldi erano già nelle disponibilità della nostra Regione ma non erano stati ancora spesi e sarebbe stato un delitto non utilizzarli. Per questa ragione bene ha fatto il presidente Conte a rimetterli “nel circuito” partendo direttamente dal primo livello, ossia dai Comuni».
Un’occasione che «non potevamo e non possiamo farcela scappare, special modo in una fase difficile per i molisani, per i borghi dell’entroterra, per quelle piccole realtà che da anni assistono inermi allo spopolamento, in attesa di quel cambiamento che certamente non può derivare dalle poche risorse rimaste a disposizione della Regione. Il Cis – conclude la leader molisana della Uil – costituisce una valida opportunità che va colta fino in fondo e rispetto alla quale ogni ritardo risulterebbe deleterio. Il sindacato, come sempre, sarà pronto a fare la sua parte così da raggiungere quei risultati e quegli obiettivi da troppo tempo attesi dai cittadini, amministratori e lavoratori».

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