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«Ho il dovere di non lasciare Campobasso in mani impreparate»

«Ho il dovere di non lasciare Campobasso in mani impreparate»

Taglio del nastro ieri mattina in Piazza della Vittoria della sede elettorale del sindaco uscente Antonio Battista, di nuovo in corsa alle amministrative con il centrosinistra. Ha voluto rimettersi in gioco come primo cittadino del capoluogo molisano per dare continuità ai progetti e ai lavori portati avanti negli ultimi 5 anni di amministrazione, per rendere Campobasso un luogo migliore ma soprattutto perché, spiega, «ho il dovere di non lasciare la città di dei Misteri in mani impreparate. Abbiamo lavorato tanto per sfangare tutti i progetti che c’erano. Li abbiamo recuperati e ora c’è la necessità di dare a tali programmi un ulteriore sviluppo».
Non è mancata, per l’occasione, qualche ‘stoccata’ nei confronti dei suoi avversari che definisce ancora una volta «assolutamente inadeguati a questo ruolo. Questo è il capoluogo di regione, la città a cui tutti i comuni della provincia di Campobasso e di Isernia fanno riferimento. Abbiamo un programma che, rispetto a quello che è stato fatto negli anni precedenti, dà continuità e soprattutto dà valore ad una comunità che si sta sviluppando. Ci sono progetti che abbiamo messo in piedi, c’è un programma assolutamente ambizioso e ci sentiamo all’altezza di realizzarlo. È questa la nostra sfida. Aver frequentato due settimane di scuola politica di Salvini non dà, alla candidata della Lega (ex Nord), nessuna capacità amministrativa. Ai grillini, che parlano solo di vergogna ma bloccano tutte le iniziative, non si può dare affidamento. Della collega candidata sindaco di “Io amo Campobasso” ne apprezzo, sì, lo sforzo politico, ma tuttavia non ha i numeri per affrontare una simile competizione. Dei forconi non ne vedo, con tutto il rispetto dovuto, il senso istituzionale».
Antonio Battista ha poi illustrato ai numerosi presenti i punti di forza del suo programma, un programma che si basa, in particolare, «sull’ambiente, sui temi legati al lavoro, allo sviluppo e alle politiche giovanili».
E proprio sulle esigenze dei giovani cittadini, ha ricordato l’incontro con l’unione degli studenti avvenuto alcuni giorni fa a Palazzo San Giorgio, a ridosso dell’arrivo in città di Matteo Salvini.
«Abbiamo assorbito alcune delle loro idee e abbiamo intenzione di metterle in campo. Ci sarà sicuramente un assessorato alle Politiche giovanili che farà prevalentemente i loro interessi».
A meno di una settimana dal voto Battista ha in testa un unico obiettivo: vincere al primo turno. Ma in caso di ballottaggio non ha dubbi: «Abbiamo tutte le carte in regola, siamo una forza politica credibile e quindi non avremo problemi a confrontarci con il risultato elettorale».
SL

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