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Ballottaggio, disgiunto e preferenze: l’abc delle amministrative

Ballottaggio, disgiunto e preferenze: l’abc delle amministrative

Queste invece le principali indicazioni per il voto nei 59 Comuni chiamati al voto oggi.

COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15MILA ABITANTI (CAMPOBASSO E TERMOLI)
L’elettore potrà votare: per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco, sia alla lista collegata; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco, sia alla lista non collegata (cosiddetto “voto disgiunto”).
L’elettore potrà esprimere fino a due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, segnando, sull’apposita riga stampata sulla scheda, il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) dei candidati preferiti appartenenti alla lista compresa nel medesimo riquadro, senza dover apporre alcun altro segno di voto sul relativo contrassegno. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che ai singoli candidati a consigliere comunale, anche alla lista cui i candidati appartengono, nonché al candidato sindaco collegato.
Nel caso siano espressi due voti di preferenza, questi devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.

COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE A 15MILA ABITANTI E SUPERIORE A 5MILA ABITANTI
L’elettore potrà esprimere il proprio voto: tracciando un solo segno di voto sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco; tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere; tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata.
In tutti i casi predetti, il voto si intenderà attribuito sia in favore del candidato alla carica di sindaco, sia in favore della lista ad esso collegata.
L’elettore potrà esprimere fino a due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, segnando, sull’apposita riga stampata sulla scheda, il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) dei candidati preferiti appartenenti alla lista compresa nel medesimo riquadro, senza dover apporre alcun altro segno di voto sul relativo contrassegno. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che ai singoli candidati a consigliere comunale, anche alla lista cui i candidati appartengono, nonché al candidato sindaco collegato.
Qualora siano espressi due voti di preferenza, questi devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.

COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE A 5MILA ABITANTI
L’elettore potrà esprimere il proprio voto: tracciando un solo segno di voto sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco; tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere; tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata.
In tutti i casi predetti, il voto si intenderà attribuito sia in favore del candidato alla carica di sindaco, sia in favore della lista ad esso collegata.
L’elettore potrà esprimere un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, segnando, sull’apposita riga stampata sulla scheda, il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista compresa nel medesimo riquadro, senza dover apporre alcun altro segno di voto sul relativo contrassegno. Il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato appartiene, nonché al candidato sindaco collegato.

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