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Pozzilli, rogo in una fabbrica di alluminio: indaga il Noe

È stato domato solo all’alba di ieri, dopo circa 10 ore di delicata operazione, l’incendio scoppiato all’interno della Errep Tecnologie di Pozzilli.
Ad andare in fiamme alcuni scarti di lavorazione. Lanciato l’allarme poco prima dell’imbrunire di lunedì, immediatamente sul posto si sono recate diverse squadre dei Vigili del fuoco di Venafro e della sede centrale di Isernia.
In fumo pure le polveri di alluminio che hanno reso particolarmente difficoltose e rischiose le operazioni di spegnimento. Questo materiale, infatti, a contatto con acqua produce reazioni anche di tipo esplosivo.
Fortunatamente, anzi grazie all’esperienza e alle capacità dei caschi rossi, tutto è andato per il meglio e si è potuto successivamente procedere alla bonifica minuziosa dei cumuli di materiali.
Sul posto si sono recati anche mezzi di movimentazione terra dei Vigili del fuoco.
Tante le segnalazioni giunte pure perché l’intenso fumo sprigionato dall’incendio ha invaso la Statale 85. Non si sono registrati feriti. Ma ora si dovrà capire cosa è accaduto esattamente. Sul caso indagano i Carabinieri che ieri mattina si sono recati in sopralluogo nella fabbrica interessata. Il Nucleo operativo ecologico con il Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Venafro hanno fatto visita anche alla sede del Consorzio industriale per acquisire documentazione.
Stando alle prime ipotesi circolate, sembrerebbe che una scintilla dalla fornace sia finita sulle ceneri innescando quindi l’incendio che ha interessato gli scarti di lavorazione dell’azienda Errep Tecnologie che, ricordiamo, si occupa della fusione di metalli leggeri.
L’episodio, chiaramente, ha fatto scattare l’allarme nella Piana con tanti cittadini preoccupati per le eventuali conseguenze ambientali e sulla salute: in molti hanno lamentato un odore acre nei dintorni dell’incendio ma fino a ieri nessun organo preposto ha ritenuto di intervenire né per dichiarare un eventuale allarme né tantomeno per tranquillizzare la popolazione già provata dall’inquinamento.

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