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Cardiopatia e scompenso, al meeting della Cattolica arrivano esperti mondiali

Cardiopatia e scompenso, al meeting della Cattolica arrivano esperti mondiali

Restano la prima causa di morte nel mondo e in Italia ogni anno i decessi per malattie cardio-cerebrovascolari sono poco meno di 230mila. Il Molise, inoltre, registra il primato per malati di cuore: il 5,6% della sua popolazione. I dati sono quelli del rapporto Osservasalute 2019 promosso dall’Istituto di Sanità pubblica e dalla Cattolica di Roma.
Tra le malattie cardiovascolari, lo scompenso cardiaco una delle patologie più diffuse, ne soffre circa 1 milione di italiani. Nelle scorse settimane, sono stati presentati dati che potrebbero cambiare le terapie per lo scompenso cardiaco nel prossimo futuro. Ne parleranno a Campobasso specialisti provenienti da ogni parte del pianeta nel corso del meeting “Update on heart failure: from mechanisms to treatment”, in programma sabato a partire dalle 9 alla Fondazione Giovanni Paolo II.
Lo scompenso cardiaco si manifesta con una serie di sintomi, quali la comparsa di edema ai piedi e alle gambe, profondo senso di stanchezza e mancanza di energia, dispnea prima da sforzi importanti e perdita di appetito. Nelle forme più gravi può comparire anche l’edema polmonare, che si manifesta con una grave fame d’aria e comparsa di espettorato schiumoso. Le cause più comuni sono la malattia delle arterie coronarie (cardiopatia ischemica) e l’ipertensione arteriosa, ma anche le alterazioni delle valvole cardiache, la cardiomiopatia dilatativa e le miocarditi. In Italia causa circa 190mila ricoveri all’anno, principalmente a carico degli ultra65enni. Molto elevato è anche il tasso di reospedalizzazioni: a distanza di un anno, oltre la metà dei pazienti richiede un secondo ricovero.
All’evento di sabato parteciperanno i maggiori esperti del settore. Tornerà in Molise il professor Ottavio Alfieri, cardiochirurgo di fiducia dell’ex premier Berlusconi che da tempo collabora con la Fondazione, la professoressa Cecilia Linde che è una delle massime esperte per la terapia elettrica dello scompenso cardiaco, il professor Gino Gerosa, cardiochirurgo italiano di fama internazionale. Il comitato scientifico dell’evento è formato da Cosimo Sacra, direttore dell’Unità di Cardiologia della Fondazione, da Carlo Maria De Filippo, direttore del Dipartimento e da Emilio Vanoli dell’Università di Pavia.
Presidenti del corso sono il professor Filippo Crea, direttore del Dipartimento di Scienze cardiovascolari e toraciche del Gemelli, e il professor Massimo Massetti, che al Policlinico dirige l’area Cardiovascolare. I lavori saranno introdotti dal presidente dalla Fondazione Maurizio Guizzardi e dal dg Mario Zappia.
«Il meeting annuale che organizziamo a Campobasso è diventato ormai un appuntamento importante per tutta la comunità scientifica internazionale – commenta Eugenio Caradonna, responsabile dell’Unità di ricerca e promotore dell’evento – Il Molise, ormai da diversi anni, ha l’onore di ospitare uno degli eventi formativi più attesi dell’anno».

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