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Soste blu a Isernia, dopo il caos si traccia una nuova mappa

Caos soste blu a Isernia: la questione è approdata in Aula a Palazzo San Francesco nel corso della seduta di sabato, a seguito delle interrogazioni presentate dalle minoranze. Il sindaco Giacomo d’Apollonio ha ripercorso le varie tappe della vicenda, ribadendo che si sta tentando di mediare con la società che si era aggiudicata la gestione del servizio in città. Affidamento che, come è noto, è stato poi sospeso dal primo cittadino per una discrasia sia riguardo le strade interessate che tra il numero di strisce blu deciso dal Consiglio comunale, 827, e quello inserito all’interno del bando di gara, ben 972. Dopo una intesa fase di mediazione, per evitare contenziosi da parte della società, l’accordo sarebbe stato raggiunto per quota 867 stalli, a conti fatti, il 5% in più rispetto a quello che era il progetto iniziale. Una possibilità già prevista nella delibera già approvata la scorsa estate dal Consiglio comunale. Ora la proposta è al vaglio dell’Ufficio Legale dell’ente comunale.
Resta però da capire per quale ragione nel bando di gara sono spuntate 150 soste blu in più rispetto a quanto deliberato dal consiglio comunale.
E anche per questo continuano gli attacchi da parte della minoranza. Casapound, come è noto, ha raccolto oltre 300 firme per chiedere di annullare il bando. Sulla questione è intervenuto anche il capogruppo di Forza Italia in consiglio Raimondo Fabrizio. «Per l’ennesima volta – ha sottolineato – i cittadini di Isernia vengono penalizzati -. Dopo diversi mesi, a seguito della mia interrogazioni, il sindaco ha preso atto che c’è stato un errore riguardo alla vicenda delle soste blu. Per porre fine alla questione tra Comune e società a pagarne sono gli utenti che vedono un aumento di 50 stalli».

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