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Caos sui parcheggi a Isernia, il Pd chiede al sindaco di annullare il bando

Si riaccende la polemica sul ‘caos blu’ che si sta verificando a Isernia ormai da mesi per quanto riguarda i parcheggi a pagamento e anche il Pd chiede l’annullamento del bando.
I riflettori si sono nuovamente accesi sulla questione delle strisce blu in Aula a Palazzo San Francesco sabato scorso, a seguito delle interrogazioni presentate dalle minoranze. Il sindaco Giacomo d’Apollonio nel corso dell’ultima riunione del Consiglio comunale ha ripercorso le varie tappe della vicenda, ribadendo che si sta tentando di mediare con la società che si era aggiudicata la gestione del servizio in città. Per evitare contenziosi da parte della società, l’accordo sarebbe stato raggiunto per quota 867 stalli, a conti fatti, il 5% in più rispetto a quello che era il progetto iniziale. Una possibilità già prevista nella delibera già approvata la scorsa estate, ma che ha suscitato parecchia indignazione da parte dei cittadini, i quali si vedono costretti a pagare le conseguenze di un compromesso raggiunto tra la ditta e il Comune a fronte della discrasia che si è registrata tra il numero degli stalli approvati in Consiglio e quelli effettivamente messi a bando. Sulla questione è intervenuto anche il Pd, invocando l’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione della gara e di tutti gli atti ad essa presupposti. «Considerati i paventati profili di illegittimità e le evidenti incongruenze rilevate nelle relazioni tecniche richieste dal sindaco stesso – fanno sapere dal Pd –, emerge chiaramente che allo stato sussistono le condizioni per l’annullamento dell’aggiudicazione e di tutti gli atti ad essa preordinati non potendosi procedere con la stipula del contratto d’appalto alle condizioni di gara. Il Pd – continuano – chiede altresì al sindaco di Isernia, quale pubblico ufficiale, di dare seguito a quanto dichiarato nell’ultimo Consiglio comunale e di procedere alle dovute segnalazioni alle autorità competenti, alla luce di quanto da lui stesso riconosciuto e giudicato come ‘inopinato’ proprio nella stessa seduta consiliare al fine di chiarire in modo trasparente e definitivo tutti i dubbi giuridici sollevati in quella stessa sede. Ad oggi, dopo il mancato rispetto del deliberato del Consiglio comunale in cui già si aumentavano in maniera spropositata numero di stalli, tariffa oraria e anni di concessione, quello che rimane attuale è il rischio di un danno concreto e ingiusto per i cittadini di Isernia, che potrebbero finire per pagare i gravi errori politici e amministrativi commessi in questa surreale e inspiegabile vicenda – conclude il Pd –, vicenda caratterizzata, nella migliore delle ipotesi, da colpevole superficialità ed evidente inadeguatezza».

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