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Giallo o trappolone, scoppia il caso desistenza ‘5s-Pd’: lancio dell’Ansa ma tutti smentiscono

Il giallo esplode a metà pomeriggio dell’ultimo giorno di campagna elettorale per i ballottaggi di domenica.
È un lancio dell’Ansa nazionale a sintetizzare che in Molise è scattata la desistenza fra Pd e 5 Stelle. Un accordo in base al quale i dem sostengono il candidato pentastellato a Campobasso e il Movimento appoggia quello del Pd a Termoli. La trattativa a cui la segreteria nazionale del Pd non ha preso parte – prosegue l’agenzia – delegando in tutto il livello locale, è stata condotta nei giorni scorsi dal segretario regionale Vittorino Facciolla. La direzione molisana ha approvato un documento su Campobasso in cui si «ribadisce che la natura europeista, antifascista, progressista, antisecessionista ed antirazzista del Pd non consente neppur di ipotizzare un sostegno allo schieramento politico guidato dalla Lega Nord». Il parlamentino dem ha pure riaffermato «l’importanza di recarsi ad esercitare il diritto di voto». A contrastare la candidata leghista D’Alessandro c’è il 5s Gravina. «All’inverso – conclude il lancio di agenzia – a Termoli saranno i pentastellati a sostenere il candidato democrat Angelo Sbrocca».
Zingaretti e i suoi non sarebbero intervenuti nell’accordo di desistenza che però avrebbe trovato riscontro in uno studio sui ballottaggi chiesto a una società di sondaggi secondo cui ora non c’è più il fenomeno per cui gli elettori di tutti gli altri partiti votavano contro il Pd.
Peccato che la ‘notizia’ duri il tempo di un biz. «Smentisco ogni ipotesi di desistenza con il Movimento 5 Stelle. Le notizie diffuse circa la conclusione del detto accordo sono frutto di fervente fantasia», è netto il segretario regionale del Pd Facciolla. Che non nasconde il sospetto che la fake news sia stata «costruita a tavolino e fatta circolare per danneggiarci»
Pochi minuti e arriva pure la smentita dei 5 Stelle. Quella battuta dall’Ansa che cita fonti pentastellate viene rafforzata dai portavoce molisani, a tutti i livelli istituzionali: «Il MoVimento 5 Stelle non ha fatto, non fa e non farà mai accordi elettorali con chicchessia. Il voto, costituzionalmente garantito, è libero».
E aggiungono: «È evidente il tentativo di gettare la competizione in un clima confusionario che non aiuta la libertà degli elettori; è la prova tangibile di quanto bene stiamo facendo sul territorio».
Da giallo a vigilia avvelata. È sempre l’Ansa a consegnare la reazione della Lega (sempre ‘fonti’ del Carroccio): «Desistenza Pd-M5s? Se confermato sarebbe gravissimo: prove di inciucio a sinistra?».

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