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Niente vita da nababbi per il sindaco di Isernia e la giunta comunale

Niente vita da nababbi per il sindaco di Isernia e la giunta comunale

Si parte da un minimo di poco più di 500 euro per arrivare a un massimo di circa mille euro, più il compenso spettante al sindaco che ammonta a 2.280 euro. Questi, in sintesi, i costi che ogni mese l’ente di Palazzo San Francesco sostiene per gli stipendi da erogare al primo cittadino Giacomo d’Apollonio, al presidente del Consiglio Giuseppe Lobardozzi e ai componenti della Giunta.
Lo si apprende da una recente determinazione del Secondo Settore con la quale è stata determinata la somma dovuta per le indennità spettanti agli amministratori comunali.
A conti fatti, dunque, nessuna cifra faraonica. Anche in considerazione delle tante criticità a cui ogni giorno bisogna cercare di fare fronte per dare risposte concrete ai cittadini. Al primo cittadino, secondo quanto disposto dalla determina, spettano 2.280 euro mensili. Il suo vice Cesare Pietrangelo, percepisce un’indennità dimezzata in quanto, così come previsto dall’articolo 82 del Testo Unico 267/2000, risulta essere un lavoratore dipendente non in aspettativa. Pietrangelo, dunque, percepisce 627 euro al mese (il 50% di 1.254 euro). Discorso analogo per Linda Dall’Olio, entrata da poco nell’Esecutivo di Palazzo San Francesco. Anche lei non è in aspettativa e, dunque, percepisce una indennità pari a poco più di 500 euro mensili.
Gli altri assessori, così come il presidente del Consiglio, Giuseppe Lombardozzi, invece, percepiscono tutti 1.026 euro mensili. Di recente, proprio con l’ingresso in Giunta di Linda Dall’Olio, era stato evidenziato – dal capogruppo di Forza Italia Raimondo Fabrizio – un aumento di costi per quel che concerne le spettanze. Sulla questione era subito intervenuto il primo cittadino, precisando che «tre anni fa, allorquando si insediò la mia giunta, decisi che l’ammontare complessivo delle indennità non avrebbe superato quello della precedente giunta di centrosinistra. E così è stato, benché il mio esecutivo fosse composto d’un numero di assessori superiore. Quindi nessun aumento dei costi della politica comunale. È il caso di ricordare che nel novembre 2016 il Comune fissò le indennità per il sindaco, il vicesindaco, gli altri assessori e il presidente del Consiglio comunale, ciascuna delle quali in misura ridotta di oltre un terzo rispetto a quelle indicate dal decreto ministeriale n. 119/2000 (indennità di funzione e dei gettoni di presenza per gli amministratori locali)».
«Al fine di non dover ulteriormente incidere sulle ridotte ed invero modestissime indennità assegnate a ciascun amministratore – viene ribadito nella determina – , con deliberazione n. 85 del 09/5/2019, ha fornito indirizzi all’ufficio organi istituzionale affinché, in deroga a quanto stabilito con deliberazione n. 40 del 20/10/2016, la misura delle indennità di funzione da corrispondere in concreto agli Amministratori rimanesse invariata, pure a seguito dell’entrata in carica del nuovo componente della Giunta comunale». Il nuovo assessore ‘costa’ infatti circa 6mila euro l’anno.

I compensi percepiti dagli amministratori

Giacomo d’Apollonio (sindaco) 2.280,00 euro
Giuseppe Lombardozzi (presidente del Consiglio) 1.026,00 euro
Cesare Pietrangelo (assessore) 627,00 euro
Domenico Chiacchiari (assessore) 1.026,00 euro
Linda Dall’Olio (assessore) 513,00 euro
Sonia De Toma (assessore) 1.026,00 euro
Pietro Paolo Di Perna (assessore) 1.026,00 euro
Emanuela Guglielmi (assessore) 1.026,00 euro
Eugenio Kniahynicki (assessore) 1.026,00 euro
Antonella Matticoli (assessore) 1.026,00 euro

 

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