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Dalla mafia allo sport: prima prova per i maturandi isernini

Dopo gli ultimi nove mesi di scuola, fatti di ansie, paure, emozioni e nostalgia per quegli anni che non ritorneranno più, ieri gli studenti isernini si sono confrontati con la prima prova dell’esame di maturità.
Tre tipologie nel compito di italiano: analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità.
Per quanto riguarda la tipologia A, l’analisi del testo, i maturandi hanno avuto la possibilità di scegliere tra due autori piuttosto conosciuti: Ungaretti e Sciascia. Nel primo caso si è trattato della poesia ‘Risvegli’, un componimento in cui l’autore precursore dell’ermetismo si chiede quale sia il ruolo di Dio in un mondo che è in realtà governato dal male. Di Sciascia invece hanno analizzato un frammento tratto da ‘Il giorno della civetta’, romanzo che narra la storia di alcuni omicidi commessi dalla mafia e della lotta del comandante dei Carabinieri Bellodi per arrestare i colpevoli.
Tomaso Montanari con un brano tratto da ‘Istruzioni per l’uso del futuro’, ‘L’illusione della conoscenza’ di Steven Sloman e Ohilip Fernbach e un brano di Corrado Stajano sull’eredità del Novecento erano, invece, gli spunti per il testo argomentativo della tipologia B. Tre, dunque, le tracce tra cui scegliere: rispettivamente quella artistico-letteraria, quella tecnico-scientifica e quella storico-politica.
Per quanto riguarda, infine, la tipologia C, le tracce di attualità, la scelta era ardua. La prima era ‘Tra sport e storia’ con riferimento a Gino Bartali che, oltre a essere una leggenda del ciclismo italiano, è riuscito anche a salvare tantissimi ebrei nel 1943. Questa particolare traccia era prevedibile: Bussetti, da quanto si è insediato come ministro, ribadisce periodicamente l’importanza dello sport sia a scuola che nella vita privata. L’altra traccia riguardava la mafia e in particolare la figura del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso a Palermo nel 1982 in un attentato realizzato dalla criminalità organizzata.
Ma com’è andata la prima prova? Lo abbiamo chiesto agli studenti isernini, che si sono polarizzati sul giudizio. Alcuni hanno definito le tracce fattibilissime, altri piuttosto complicate.
«Erano difficili rispetto alle aspettative, ma non impossibili – ha spiegato Margherita Mancini del liceo scientifico ad indirizzo sportivo –. Dopo una notte insonne, mi sono ritrovata d’improvviso tra i banchi di scuola insieme ai miei compagni di cinque anni. Ero molto curiosa di conoscere gli argomenti delle tracce del compito di italiano e, solo dopo averle lette e aver scelto la traccia a me più consona, mi sono calmata e ho iniziato a scrivere. Ho scelto la traccia di attualità sullo sport: dopo aver fatto una riflessione sull’articolo su Gino Bartali ho parlato del rapporto tra storia e sport a partire dall’800 fino ad arrivare nello specifico allo sport e alle dittature. Nonostante aver ricevuto la notizia di essere una dei ragazzi che farà l’esame orale il primo giorno, sono riuscita a concludere il tema d’attualità con concentrazione. Ora spero solo che sia andato bene».
Un’altra studentessa, Eliana Cetrone del VB del liceo classico, ha invece ritenuto le tracce fattibili: «Non avevo l’ansia del foglio bianco. Le tracce erano varie e davano a tutti la possibilità di esprimersi su un argomento o l’altro. L’agitazione era comunque tanta, ma dopo aver letto le tracce mi sono calmata perché ho appurato che conoscevo gli argomenti con cui ero chiamata a confrontarmi. Così a sangue freddo ho iniziato a lavorare sul testo argomentativo che trattava del rapporto tra tecnologia e vita. Io ho affrontato un discorso abbastanza ampio su come il progresso possa avere anche effetti negativi. Ho fatto una riflessione sul fatto che l’uomo ha usato più volte le proprie conoscenze e le proprie abilità per fare del male, spesso anche a scapito dell’ambiente».
Giulia Falco della classe VA del ragioneria, indirizzo ‘Sistemi informativi e aziendali’, ha scelto il testo argomentativo sull’eredità del Novecento: «È andata piuttosto bene. Non temo la seconda prova perché le simulazioni che abbiamo fatto durante l’anno mi danno sicurezza sulle mie abilità. Al termine di questo percorso sono proiettata sul mondo del lavoro, ma deciderò dopo gli esami se continuare a studiare». Un’altra studentessa del ragioneria, Maria Maddalena del VC, ha scelto invece di mettersi alla prova con il testo argomentativo sul patrimonio culturale e la democrazia di Montanari: «È andata bene, ma non mi aspettavo queste tracce. Sono state tracce a sorpresa. Mi sento più sicura sulla prova tecnica di domani, economia aziendale, so che sono preparata. E poi sono felice che abbiano abolito il ‘quizzone’ perché l’esame di maturità è meno spaventoso».
Archiviata la prima prova, oggi i maturandi affrontano lo scritto multidisciplinare della maturità 2019: la seconda prova. Il secondo scritto dell’esame di Stato ha l’obiettivo di verificare conoscenze e competenze sulle discipline caratterizzanti dell’indirizzo di studi.
Valeria Migliore

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