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Le priorità del vicepremier: «Meno tasse e salario minimo»

Le priorità del vicepremier: «Meno tasse e salario minimo»

Prima della bellissima vittoria di Roberto Gravina alle comunali avevo promesso che sarei tornato a Campobasso in occasione del Corpus Domini. E oggi sono qui per onorare questo impegno, ma anche per salutare la nuova squadra comunale del MoVimento 5 Stelle di Campobasso. In cinque anni di opposizione coraggiosa e determinata, questi ragazzi sono riusciti a costruire un progetto che li ha portati al governo della città. Questo è stato possibile grazie all’impegno e alla determinazione che li ha contraddistinti. E non vedo l’ora di incontrarli per fargli personalmente i complimenti a partire dal neo sindaco Roberto Gravina. Sicuramente c’è tanta voglia di cambiamento ed è bello vedere che il primo passo è stato già fatto con la nomina tempestiva degli assessori.
Anche a livello nazionale abbiamo ancora tante sfide da portare avanti, e tra le prossime c’è l’introduzione del salario minimo per i lavoratori. È nel contratto di governo, abbiamo una proposta già depositata in Parlamento ed esiste già in molti Paesi europei. Insomma tutte ottime ragioni per farla diventare subito legge. Pensiamo a una soglia di almeno 9 euro lordi l’ora: basta contratti che ‘schiavizzano’ i lavoratori con uno stipendio da 3 o 4 euro orari. Ci vuole dignità nel lavoro. Questo provvedimento per noi è una priorità perché c’è urgenza di tutelare milioni tra camerieri, giardinieri, pizzaioli, magazzinieri.
Contestualmente dobbiamo abbassare le tasse. È una misura parallela al salario minimo. L’operazione è semplice, ma di fondamentale importanza: da una parte restituiamo dignità al sacrificio dei lavoratori, dall’altra strappiamo le imprese dalla morsa di tasse che non le fanno respirare. Ma più in generale vanno abbassate a tutti i cittadini che non possono essere soffocati da una tassazione così elevata.
Venendo all’evasione fiscale – altro punto fondamentale per noi – stiamo intervenendo con fermezza anche su questa piaga. Stop a uno Stato che se la prende con i più deboli, mentre lascia correre i comportamenti gravissimi di chi evade abitualmente, quasi per mestiere, e si arricchisce sulla pelle di chi ha difficoltà a portare avanti una famiglia e ad arrivare a fine mese. Abbiamo già ampliato le capacità operative della Guardia di Finanza e adesso intendiamo dare ai grandi evasori una sola risposta: il carcere.
C’è un’ultima notizia che voglio commentare: sui contratti stabili i dati reali dicono che grazie al “Decreto dignità”, in Italia, ci sono centinaia di migliaia di lavoratori con un impiego più stabile, duraturo e di qualità. Con il MoVimento 5 Stelle al governo il Paese sta cambiando e io sono orgoglioso di dare il mio contributo. Andiamo avanti.
Luigi Di Maio,
vice presidente
del Consiglio dei ministri

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