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Sede Sea regolare, Sabatini: «Fare politica con esposti non paga»

«Sentenze, pronunciamenti e pareri di qualunque natura si accettano e va bene così». Mantiene un basso profilo, senza gettare benzina sul fuoco, l’ex sindaco e attuale consigliere di opposizione Antonio Battista all’indomani dell’archiviazione, da parte dell’Anac, dell’istruttoria avviata per far luce sull’acquisto della nuova sede Sea. L’esposto è stato presentato ad agosto scorso dal gruppo pentastellato di Palazzo San Giorgio, oggi al governo della città. Gravina, Cretella, Praitano e Felice, che si sono rivolti pure alla Procura e alla Corte dei Conti, avevano denunciato anomalie nel bando pubblicato dalla municipalizzata che si occupa delle gestione dei rifiuti e sgombero neve per l’acquisto di una sede legale.
La società allora guidata dall’avvocato Stefano Sabatini sosteneva invece la bontà della decisione che avrebbe permesso di risparmiare le spese d’affitto, pari a circa 36mila euro annui. Costo dell’operazione: 235mila euro più le spese per la ristrutturazione (circa 120mila euro) per l’immobile di 600 metri quadri di piazza Molise che fino a qualche anno fa ospitava il supermercato Gran Risparmio. I grillini hanno sempre stigmatizzato la scelta, suggerendo invece di utilizzare i tanti edifici vuoti di proprietà del Comune, ed evidenziando inoltre che alcuni requisiti presenti nel bando erano stati ‘ignorati’. L’autorità guidata da Cantone ha non ha invece rilevato nessuna irregolarità, come comunicato al sindaco Gravina in una lettera arrivata lunedì in Comune.
E non ha tardato ad arrivare pure il commento dell’ex presidente della Sea Sabatini: «Esprimo soddisfazione per la pronuncia dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – scrive l’avvocato – che non ha ravvisato le condizioni per l’avvio dell’istruttoria in merito all’esposto sull’acquisto della nuova sede della Sea, inoltrato dal neo sindaco Roberto Gravina e dei neo assessori Paola Felice, Luca Praitano e Simone Cretella, allorquando erano ancora consiglieri comunali d’opposizione.
I principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell’ambiente ed efficacia energetica sono stati rispettati dal Consiglio d’Amministrazione dal sottoscritto presieduto, prefigurandosi le migliori condizioni per l’acquisto dell’immobile.
Ricordo che, attraverso una conferenza stampa tenutasi nei pressi dell’attuale sede della Sea, i quattro amministratori comunali espressero le proprie perplessità sull’acquisto della nuova sede della municipalizzata, sottolineando come l’azienda non avesse optato per uno degli immobili già di proprietà del Comune di Campobasso.
Per la verità, all’acquisto della nuova sede si è giunti dopo continue richieste all’allora city manager Antonio Iacobucci, il quale formalmente comunicò alla Sea la ferma intenzione dell’amministrazione di procedere all’acquisto della nuova sede. Preso atto di questa volontà, la Sea ha avviato le procedure per l’acquisto, a seguito delle quali il Movimento 5 Stelle non esitò a trasferire la documentazione all’Anac.
Da parte sua, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, sentito l’allora CdA della Sea e il direttore generale Mauro Vitolo, ha considerato le procedure avviate corrette e rispettose dei principi che reggono la Pubblica Amministrazione. Così, l’Anac, “venuti meno i profili di interesse”, ha comunicato “l’archiviazione della segnalazione ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lett. C) del Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di contratti pubblici”, “non ravvisando le condizioni per l’avvio di formale istruttoria”. Questo quanto si legge nella nota numero 00080/2019, a firma dell’Ing. Umberto Reale, dell’Ufficio di Vigilanza di Committenza Concessioni di Servizi (UVCS) dell’Anac.
La conclusione della vicenda insegna che fare politica con esposti e denunce non paga, soprattutto quando prima non ci si informa, carte alla mano, sulla correttezza amministrativa.
Per il sottoscritto è un motivo di orgoglio questa archiviazione, segno che abbiamo sempre lavorato rispettando le norme, ma anche con la consapevolezza di aver acquisito un immobile, che entra nel patrimonio dell’amministrazione comunale, a disposizione di tutti i cittadini, visti i servizi indispensabili e inderogabili cui è competente la ‘Sea – Servizi e Ambiente – SpA’».

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