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Campobasso città da bollino rosso, ecco come combattere caldo e afa

Campobasso città da bollino rosso, ecco come combattere caldo e afa

Il caldo inizia a fare sul serio. Oggi e domani Campobasso sarà una delle città da bollino rosso. L’intera regione, infatti, sarà di nuovo nella morsa dell’anticiclone africano che causerà una seconda e più potente ondata di caldo e afa, con temperature massime che oscilleranno intorno ai 40 gradi.
Il livello di rischio 3 (il più alto) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute.
In questo caso è utile affidarsi al vademecum presente sul portale del Ministero della salute:
«Evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00);
Evitare le zone particolarmente trafficate, ma anche i parchi e le aree verdi, dove si registrano alti valori di ozono, in particolare per bambini molti piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti;
Evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata;
Trascorrere le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandosi spesso con acqua fresca;
Utilizzare correttamente il condizionatore. Se si ha solo il ventilatore utilizzarlo seguendo alcuni accorgimenti (consultare l’opuscolo Come migliorare il microclima delle abitazioni sul sito);
Trascorrere alcune ore in un luogo pubblico climatizzato, in particolare nelle ore più calde della giornata;
Indossare indumenti chiari, leggeri, in fibre naturali (es. cotone, lino), ripararsi la testa con un cappello leggero di colore chiaro e usa occhiali da sole;
Proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo;
Bere liquidi, moderando l’assunzione di bevande gassate o zuccherate, tè e caffè. Evitare, inoltre, bevande troppo fredde e bevande alcoliche;
Seguire un’alimentazione leggera, preferendo la pasta e il pesce alla carne ed evitando cibi elaborati e piccanti; consumare molta verdura e frutta fresca. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (es. latticini, carne,) in quanto elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi patogeni causa di disturbi gastroenterici;
Se si assumono farmaci, non sospendere autonomamente terapie in corso, ma consultare il proprio medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica;
Fare attenzione alla corretta conservazione dei farmaci, tenerli lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta e riponi in frigo quelli che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C;
Se l’auto non è climatizzata evitare di mettersi in viaggio nelle ore più calde della giornata (ore 11.00-18.00). Non dimenticare di portare con sé sufficienti scorte di acqua in caso di code o file impreviste;
Non lasciare persone non autosufficienti, bambini e anziani, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole (leggere l’opuscolo Mai lasciare i bambini soli in macchina sul sito);
Assicurarsi che le persone malate o costrette a letto non siano troppo coperte;
Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (ad esempio anziani che vivono da soli) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Nelle persone anziane un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute;
In presenza di sintomi dei disturbi legati al caldo contattare un medico».
La pubblicazione dei bollettini giornalieri sul portale e sull’app del Ministero della Salute indica quotidianamente il livello di rischio delle condizioni meteorologiche nelle varie città e i consigli utili su come affrontare l’emergenza caldo. Il servizio, ricordiamo, sarà attiva fino a venerdì 13 settembre 2019.

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