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Cis Molise, approvati 66 progetti

Riunione decisiva sul Cis Molise ieri a Roma. Il Tavolo istituzionale presieduto dal premier Giuseppe Conte ha stilato la graduatoria del primo gruppo di progetti immediatamente realizzabili con la dotazione di 220 milioni.
Sono 66, il più ‘pesante’ quello di valorizzazione dei tratturi proposto da 62 amministrazioni comunali (Campodipietra capofila), che da solo vale 130 milioni di investimento. Tra le altre iniziative, il completamento dell’Auditorium di Isernia, il terzo lotto della fondovalle Verrino, la ristrutturazione del villaggio temporaneo di San Giuliano di Puglia, il primo intervento del piano regolatore portuale a Termoli, la realizzazione di un centro di eccellenza su Data Science e Machine Learning di Unimol.
Ieri pomeriggio i componenti del tavolo – il governatore Donato Toma, i sindaci di Campobasso e Isernia, Gravina e d’Apollonio, i rappresentanti delle due Province e delle Prefetture – hanno stilato la graduatoria insieme all’ad di Invitalia Domenico Arcuri (l’agenzia è soggetto attuatore) e agli esponenti del governo nazionale.
Alla riunione ha preso parte anche il ministro per il Sud Barbara Lezzi. «Mi fa particolarmente piacere aver sostenuto questo Cis, attraverso lo stanziamento di 220 milioni del Fsc, e mi auguro che queste risorse contribuiranno a dare un impulso positivo al Molise, una terra che merita quell’attenzione da parte della politica che in passato, troppo spesso, è mancata», ha commentato.
Tratto distintivo dello strumento attivato da Conte per la Capitanata, il Molise e in fase di ultimazione per Basilicata e provincia di Cagliari è quello di finanziare progetti immediatamente realizzabili e cantierabili, i cui lavori procedano celermente e con tempi certi. Progetti, inoltre, proposti dal basso: da amministrazioni, imprese, istituzioni locali in genere. Per il Cis Molise sono 36 gli stakeholder che hanno avanzato idee: 30 comuni tra cui i due capoluoghi, le Province di Campobasso e Isernia, due associazioni e l’Università del Molise.
Soddisfatto il presidente Conte, per il quale «anche così il Molise riparte». Conte ha parlato di «risposta straordinaria – ha commentato – dietro la quale c’è una reale e concreta volontà di concorrere alla crescita di una terra dall’alto potenziale di sviluppo, attraverso il potenziamento delle infrastrutture e la valorizzazione degli investimenti nell’industria, nel turismo e nella cultura. Il Tavolo istituzionale, con un approccio innovativo che ha visto il territorio esprimere direttamente i propri fabbisogni, è riuscito in poche settimane e in poche sedute, a valutare le 365 proposte progettuali presentate da oltre l’80% dei comuni molisani e a individuare interventi che verranno realizzati con modalità, progettuali e finanziarie, concertate in una visione sistemica e in un tempo molto breve: risale infatti a meno di tre mesi fa la mia visita a Campobasso che ha dato l’avvio ai lavori». Il passo successivo sarà la concreta sottoscrizione del Cis e l’avvio degli interventi.In pagina l’elenco, domani lo riproporremo con le singole dotazioni finanziarie.

Contratto di sviluppo, en plein di Gravina: 19 milioni per i due progetti

La fumata bianca c’è stata ieri sera, poco prima delle 20. Arrivano da Roma e dal tavolo istituzionale convocato a Palazzo Chigi per il Contratto istituzionale di sviluppo Molise, le prime valutazioni date dal governo Conte in merito ai 365 progetti proposti dai 138 stakeholder (per un totale di più di 2 miliardi di euro) per accedere alla prima tranches di 220 milioni dei finanziamenti previsti.
Insieme al Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e ai rappresentanti di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, era presente all’incontro anche il ministro per il Sud Barbara Lezzi.
Per l’amministrazione comunale di Campobasso, rappresentata a Roma dal sindaco Roberto Gravina (accompagnato dal vicesindaco Paola Felice e dal consigliere Lorenzo Sallusti), sono giunte due significative promozioni. Infatti, entrambi i progetti presentati dalla nuova amministrazione la settimana scorsa, sono rientrati nella graduatoria dei 66 progetti che verranno immediatamente finanziati. Si tratta del progetto per un sistema di mobilità e parcheggi a prevalente uso del centro storico di Campobasso e di quello per la realizzazione della strada interpoderale di collegamento della frazione di Santo Stefano con la Fondovalle Rivolo.
«Quello raggiunto oggi a Roma è solo il primo step di un percorso che ci vedrà impegnati per concretizzare quanto di buono ci è stato riconosciuto di aver portato come proposte al tavolo istituzionale», ha dichiarato Gravina al termine dell’incontro. «I progetti presentati erano davvero tanti ed essere riusciti a rientrare nei primi 66 che possono partire già con la prima tranches di fondi disponibili ci rende soddisfatti ma non appagati. Lavoreremo ancora più concentrati per non disperdere quanto di buono ottenuto e per migliorarlo dove possibile nei prossimi giorni. Siamo consapevoli che il Contratto istituzionale di sviluppo è uno strumento che il Governo ci sta offrendo per rivitalizzare e rilanciare in ottica futura il nostro territorio e noi dobbiamo portare a conclusione quanto iniziato oggi».
Entrambi i progetti rientrati in graduatoria (mobilità e parcheggi a prevalente uso del centro storico con circa 18.5 milioni di euro e Rivolo con circa 330mila euro) saranno finanziati interamente dai fondi Cis.

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