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Code chilometriche al semaforo sulla SS 17: l’ira degli automobilisti

L’estate entra nel vivo, e come spesso accade, tornano a moltiplicarsi i disagi per gli automobilisti. In questo periodo a mettere a dura prova la pazienza degli utenti della strada è il cantiere allestito lungo la Statale 17 all’altezza del bivio per Carpinone. Da settimane ormai è stato istituito un semaforo che regola la circolazione. Provvedimento che si è reso necessario perché un’impresa, subappaltatrice di Anas, sta realizzando lavori di messa in sicurezza del ponticello che scavalca il Carpino. Interventi che non saranno completati in tempi brevi, visto che si prevede di ultimarli per la fine di settembre. E questo vuol dire che file anche chilometriche si registreranno per oltre due mesi, ammesso che i tempi di consegna vengano rispettati.
Come accade puntualmente ogni anno, in Molise, i lavori di manutenzione alla rete viaria si eseguono rigorosamente d’estate e sempre di giorno affinché i disagi per gli automobilisti siano massimi. Il risultato, in particolare in questo caso, è che si resta in coda anche venti minuti e, sotto il sole cocente di luglio, non è proprio una passeggiata di salute.
La Statale 17 è una delle arterie più trafficate della provincia e viene percorsa ogni giorno da centinaia di automobilisti e camionisti diretti soprattutto a Campobasso. E naturalmente trovarsi ogni giorno di fronte a questa situazione esaspera anche le persone più pazienti. «È una vergogna – ha affermato un professionista fermo ieri mattina al semaforo – perché ogni estate si presentano queste indecenze. In ogni caso non ho ancora capito le ragioni della riduzione della carreggiata per lavori che io ritengo siano di ordinaria amministrazione. Il Molise è disastrato purtroppo per queste

ragioni. Abbiamo già poche strade su cui non è neppure garantita la piena fruibilità». Disagi anche per residenti dei piccoli centri del circondario che percorrono la Statale per raggiungere Isernia. «Mi capita di trovarmi fermo al semaforo anche tre volte al giorno – ha detto un giovane di Pettoranello -. E perdere ogni volta anche 15 minuti mi sembra un po’ esagerato, specie quando tocca fare la fila più volte al giorno». «È una vergogna – ha tuonato un utente della strada -, un disastro assoluto per i molisani». «Percorro questa strada ogni settimana – ha spiegato un altro professionista in transito – e la situazione è davvero indecente». Naturalmente esasperati anche i conducenti dei mezzi pesanti. «Davvero non se ne può più di questo semaforo – ha sottolineato un camionista -. Soprattutto perché si tratta di una strada particolarmente trafficata e, per questo, ogni giorno rischiamo anche ritardi nelle consegne».
Il semaforo sulla Statale 17, oltre a rallentare il traffico con code chilometriche, provoca situazioni di pericolo anche per tir ed automobili che provengono da Carpinone costretti a percorrere l’unica corsia sul ponticello senza sapere se troveranno un veicolo di fronte. Problemi per chi viaggia, ma anche per gli esercenti. «In generale – ha spiegato un commerciante della zona – gli affari non vanno molto bene, per effetto della crisi che ha portato alla chiusura di tante fabbriche nell’area industriale di Pettoranello. Siamo rimasti in pochi e, a peggiorare le cose, contribuisce anche il semaforo che crea inevitabili disagi non solo agli automobilisti, ma anche alle attività commerciali».
Certo è dunque che in Molise per percorrere 50 chilometri, a causa di una viabilità ferma agli ani 70 nella migliore delle ipotesi, si può impiegare anche un’ora. E, come nel caso della Statale 17, se alla viabilità fatiscente si sommano anche i cantieri stradali, il disastro – anche per questa estate – è servito.

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