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Le Comunità montane battono cassa ai Comuni, De Chirico: un paradosso

Le Comunità montane battono cassa ai Comuni, De Chirico: un paradosso

In liquidazione da anni, ma ancora attive. Il «paradosso delle Comunità Montane molisane», parafrasando il consigliere regionale Fabio De Chirico, continua. E proprio sul tema il Movimento 5 Stelle ha presentato un’altra mozione.
Cosa è successo? «Dopo l’ennesimo rinnovo ai commissari liquidatori, deciso dal governatore Donato Toma, uno di loro, Carlo Perrella, ha avviato un’azione legale per recupero crediti nei confronti di 24 comuni per quote associative di diversi anni addietro e per un totale di oltre 427mila euro» spiega De Chirico. Comuni che, a questo punto, «sono costretti a pagare quote associative per i servizi in forma associata che un tempo svolgevano le Comunità Montane, ma che invece oggi non svolgono più». Una ingiustizia denunciata dal consigliere regionale pentastellato e che continuerà «fin quando le Comunità da anni in liquidazione non saranno estinte». Questo perché «la legge regionale 6/2011 prevede che il pagamento della quota associativa non è legato alla ricezione di servizi, ma finalizzato a garantire il semplice funzionamento della Comunità Montana». E a confermarlo ci sarebbero i pareri della «Corte dei Conti rilasciati ad alcuni Comuni molisani e il pronunciamento dell’Avvocatura regionale interpellata da altri enti».
E se a decidere sarà la giustizia, visto che sono già partiti i decreti ingiuntivi a cui molti Comuni si sono già opposti, il Movimento 5 Stelle con la mozione presentata in consiglio chiederà a Toma «di adottare tutti i provvedimenti utili a dispensare i Comuni dal pagamento delle ingiunzioni; a superare le disposizioni normative che prevedono il pagamento della quota associativa da parte dei Comuni e ad assicurare la conclusione della fase di liquidazione delle Comunità entro fine anno».

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