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Provinciali, la sfida è tra i sindaci di Venafro e Agnone

Chi sarà il candidato del centrodestra alle prossime elezioni per la presidenza della Provincia di Isernia? Ormai manca davvero poco alla formalizzazione dei nomi e, per la coalizione che parte in assoluto vantaggio, sono ore di trattative frenetiche.
Stando a quanto si è appreso, si è da poco tenuto l’ennesimo confronto al quale hanno partecipato i sindaci di Venafro, Frosolone, Isernia e Agnone. L’incontro si sarebbe concluso con una scrematura e quindi pare che, allo stato dei fatti, ad aspirare al vertice dell’ente di via Berta siano rimasti soltanto i primi cittadini di Agnone e Venafro, ovvero Lorenzo Marcovecchio e Alfredo Ricci con quest’ultimo in leggero vantaggio.Se le cose dovessero davvero stare così ad uscirne con le ‘ossa rotte’ sarebbe il sindaco di Isernia, Giacomo D’Apollonio, che verrebbe considerato incapace di difendere il ruolo centrale della città, che resta pur sempre il capoluogo di provincia. Se poi a spuntarla sarà Venafro il sindaco Giacomo D’Apollonio certamente subirà un contraccolpo di immagine non indifferente considerata l’acredine storica tra le due cittadine. Venafro o Agnone saranno al centro della scena provinciale, con Isernia ridotta ad un ruolo semplicemente marginale. In tal senso pare che ci sia più di qualche consigliere comunale della città, pronto a chiedere al primo cittadino un ripensamento per rivendicare il ruolo chiave del capoluogo pentro. Il sindaco dal canto suo, ha dato fin dall’inizio piena disponibilità a una sua eventuale scesa in campo, evidenziando che la scelta del candidato deve essere comunque frutto di un confronto all’interno della coalizione. Una decisione che quindi spetta ai partiti.
Sui due papabili candidati nulla da dire, persone serie e preparate, se il sindaco di Agnone potrebbe pagare una scarsa presenza sul territorio, quello di Venafro potrebbe pagare invece l’appoggio silente ai cinque stelle alle ultime regionali, ricambiato poi con la mancata presentazione della lista 5 stelle al comune di Venafro. Se Lorenzo Marcovecchio fosse candidato in quota Niro, al momento non è chiaro il partito o il movimento, che appoggerebbe Alfredo Ricci, rinunciando poi a ulteriori spazi futuri. Insomma se una prima scrematura si è fatta restano ancora molti i nodi da sciogliere.
Il tutto quando mancano davvero pochissimi giorni alla presentazione delle liste. Intanto proprio in merito alla presidenza della Provincia si è registrato l’intervento dell’attuale vertice dell’ente di via Berta Roberto Di Pasquale che ha auspicato la convergenza su un’unica candidatura che sia rappresentativa dell’intero territorio. «In questi mesi – ha affermato – ho avuto modo di confrontarmi con più di trenta sindaci del territorio.
Da quel che ho potuto percepire la linea comune sembra essere quella di convergere su un’unica candidatura rappresentativa dell’intero territorio».
Le candidature potranno infatti essere presentate dalle ore 8 alle ore 20 del 4 agosto e dalle ore 8 alle ore 12 del giorno successivo.
Le elezioni si terranno domenica 25 agosto, dalle ore 8 alle ore 20 nel seggio costituito presso l’ente di via Berta.
Al voto i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei Comuni della provincia e sono eleggibili i primi cittadini in carica, il cui mandato scada non prima dei diciotto mesi.

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