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Proteste e scintille, poi l’odg sulle misure per la Gam

Un milione di euro a copertura del periodo in cui gli ex Ittierre non hanno beneficiato degli ammortizzatori, per ‘ricucire’ quindi la soluzione di continuità e consentire a circa 200 persone di usufruire di altri cinque mesi di mobilità. Lo ha stanziato il governo nazionale col decreto Whirlpool. La dotazione, spiega il governatore Donato Toma, in sede di conversione potrà essere aumentata.
Alla fine della riunione, Palazzo D’Aimmo approva un odg dedicato prevalentemente alla filiera avicola e alla Gam. Impegna il presidente della giunta a mettere in campo una serie di iniziative: accelerare la profilazione dei dipendenti dell’azienda di Bojano, anche in vista dell’incontro chiesto al Mise con Amadori – con l’intento di attuare il contratto di sviluppo che avrebbe dovuto essere firmato col gruppo di Cesena prima del passo indietro sulla ristrutturazione del macello – e per agevolare azioni come l’accesso al bando per i lavori di utilità diffusa, l’autoimprenditorialità, i bonus assunzionali. Il presidente del Consiglio Micone e quello della II commissione Iorio, inoltre, a convocare Amadori dopo l’esito del vertice che ci sarà a Roma (a questo punto non prima di settembre) e monitorare l’attuazione delle misure previste dall’odg con l’obiettivo di non arrivare al 4 novembre (data in cui finiranno gli ulteriori sei mesi di Cigs per la Gam) nella situazione in cui siamo oggi.
Il documento, sintesi anche delle proposte del Pd che per questo le ha ritirate, è arrivato in Aula dopo una lunga interruzione. A sospendere i lavori, Patrizia Manzo che nella seduta del mattino ha sostituito Micone e, al termine, ha ammesso: è stata una seduta difficile. Durante l’intervento del capogruppo pentastellato Andrea Greco, dai banchi del pubblico sono stati proprio i lavoratori Gam a dar voce alla protesta: «Siete al governo adesso, dovete trovare una soluzione. Non potete prenderci in giro». Una contestazione inedita, al termine della quale c’è stata una riunione con le maestranze di Bojano. Ed è venuto fuori l’odg.
A inizio seduta, dopo le comunicazioni di Toma, relazione dell’assessore al Lavoro Luigi Mazzuto: elenca le misure approntate con i 7.2 milioni destinati da Roma al Molise per le politiche passive e quelle in campo o in divenire per quelle attive: bando per i lavori di pubblica utilità, un progetto di orientamento coi fondi Fsc. Il resto, la creazione di condizioni di occupazione, conclude, è affidato agli investimenti e alle imprese che decidono di investire qui.
Un assessore congelato, attacca subito la capogruppo del Pd Fanelli, che boccia operato e relazione di Mazzuto: per Ittierre, dice, fate quel che noi abbiamo proposto mesi fa con meno risorse con un errore, indicare cioè l’area di crisi come solo del territorio di Isernia. Tra le altre cose accende i riflettori sul piano assunzionale della Regione: impossibile non tener conto dei precari, dichiara. Anche i 5 Stelle chiedono spiegazioni con Primiani, Toma assicura che il censimento dei precari avviato è in via di ultimazione. E infatti nel pomeriggio sul sito della Regione viene pubblicata la determina del capo del III dipartimento.
Anche l’ex governatore Iorio su questo fronte ribadisce una posizione da lui sempre espressa: chi ha lavorato a contratto tanti anni per la pubblica amministrazione non può restare fuori, come accaduto nella passata legislatura, dalla possibilità di essere stabilizzato.
Da un iniziale dibattito che pareva dover restare tale, nell’ultima seduta del Consiglio prima della pausa di agosto alla fine viene fuori un impegno. Certo, l’ennesimo. Che ribadisce peraltro misure già previste dall’accordo siglato due anni fa a Roma con Amadori.
Davanti a Palazzo D’Aimmo, però, c’erano tanti altri lavoratori o ex: Zuccherificio, formazione professionale, i precari della Regione e degli enti strumentali. Insieme a loro i segretari di Cgil (Spina), Cisl (Notaro) e Uil (Boccardo). Erano stati loro a richiedere la seduta monotematica per capire che idee ha la politica su come risolvere l’emergenza occupazione: negli ultimi dieci anni sono andati persi 26mila posti di lavoro e quello che manca, è la denuncia della Triplice, è una visione di come spendere le risorse che pure sono a disposizione.
r.i.

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