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Governo in crisi, Grillo allontana l’ipotesi del voto

Governo in crisi, Grillo allontana l’ipotesi del voto

Non è più solo Salvini a evocare «governi strani». Mentre il ministro dell’Interno continuava a chiedere, ieri, di andare in Aula per la sfiducia a Conte prima di Ferragosto, Beppe Grillo dal suo blog scuote il Movimento: ma quali elezioni, salviamo il Paese dai barbari.
E così dal governo Di Maio Renzi, Salvini passa al governo Grillo Renzi.
Cosa ha detto Grillo? «Dobbiamo fare dei cambiamenti? Facciamoli subito, altro che elezioni, salviamo il Paese dal restyling in grigio-verde dell’establishment che lo sta avvolgendo. Come un serpente che cambia la pelle». Il fondatore sembra indicare la via da seguire al Movimento: «Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari, non si può lasciare il Paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Un complesso di Edipo in avvitamento che è soltanto un’illusione. Lasciamoci quindi alle spalle psiconani, ballerine e ministri propaganda a galleggiare come orridi conglomerati di plastica nei mari: per loro quella è vita, una gran vita, per noi soltanto sporcizia non biodegradabile».
La prospettiva delle urne pare allontanarsi un po’. Ma la confusione è massima. Dal fronte dem Renzi smentisce «accordicchi» ma rilancia la sfiducia a Salvini prima di quella a Conte.
Di fatto, elezioni o meno, ferie saltate per i parlamentari. Domani saranno a Roma di sicuro quelli dei 5 Stelle. I senatori sono stati di fatto richiamati da un messaggio nella chat del gruppo: nel pomeriggio devono essere a Palazzo Madama perché non si esclude si debba andare in Aula. La comunicazione interna potrebbe anche essere solo un’anticipazione del telegramma della presidente Casellati.

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