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Provinciali, d’Apollonio: «Non c’è stata sintesi, ho preferito farmi da parte»

Provinciali, d’Apollonio: «Non c’è stata sintesi, ho preferito farmi da parte»

Ormai manca poco alle elezioni per la presidenza della Provincia di Isernia. Com’è noto la partita, visto che il centrosinistra ha scelto di non presentare un proprio candidato, si giocherà tutta nel centrodestra: una competizione all’ultima preferenza in cui, alla luce dello scenario che si va delineando, questa volta potrebbero giocare un ruolo fondamentale anche i Comuni più piccoli che, per effetto delle modalità di votazione, hanno di fatto meno peso rispetto a Isernia, Venafro, Agnone e Frosolone. In campo Felice Ianiro, sindaco di Frosolone, e Alfredo Ricci, primo cittadino di Venafro. Non sarà della partita, invece, il sindaco di Isernia. «Nell’ultimo tavolo di confronto, che si è tenuto qualche giorno fa – ha spiegato il primo cittadino – ero stato proposto per fare sintesi». Ma poi è andata diversamente e il centrodestra si è spaccato. «È venuto fuori il nome di un sindaco dell’alto Molise, che è una persona perbene e in grado di fare gli interessi tutti – ha dichiarato d’Apollonio –. Poi è venuta fuori anche una seconda candidatura. Il nome del sindaco del comune capoluogo, in quell’occasione, non ha fatto sintesi. Per questo, quando mi hanno chiesto se volessi comunque propormi, ho rifiutato. La verità è che sarei stato sostenuto da una parte del tavolo, se mi fossi candidato, ma io sono il sindaco del capoluogo di provincia e va sempre rispettato, non mi sembrava adeguato fare una competizione di questo tipo. Allora ho preferito fare un passo indietro. Ho scelto, in virtù di una serie di valutazioni che non voglio anticipare, di farmi da parte, rimettendomi alle decisioni del tavolo. Quello che succederà d’ora in avanti sarà un percorso da affrontare insieme ai vari gruppi consiliari e agli altri sindaci».
Le elezioni si terranno domenica 25 agosto, dalle ore 8 alle ore 20 nel seggio costituito presso l’ente di via Berta. Al voto i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei Comuni della provincia e sono eleggibili i primi cittadini in carica, il cui mandato scada non prima dei diciotto mesi.

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