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Frosolone, litiga con la moglie e la picchia: in cella un pregiudicato

Frosolone, litiga con la moglie e la picchia: in cella un pregiudicato

L’ennesima lite degenerata in violenza, la ‘goccia che ha fatto traboccare il vaso’ e che ha permesso di scrivere la parola ‘fine’ all’inferno che una donna ha subito per troppo tempo. A trasformare le sue giornate in un incubo proprio colui che un giorno le aveva promesso amore e protezione. Un incubo a cui hanno messo fine i Carabinieri della Stazione di Frosolone, al comando del maresciallo maggiore Josef Pezzullo, che hanno tratto in arresto l’uomo, un pregiudicato. Tutto è iniziato con l’ennesimo litigio innescato dall’uomo che evidentemente, in preda alla rabbia, ha perso la lucidità. E, così, come non di rado accadeva, ha aggredito e picchiato la moglie. Ancora una volta, tra le mura di casa, dove solitamente si cerca rifugio, la donna ha subito l’ennesimo episodio di violenza. A quel punto sono intervenuti i carabinieri che, dopo aver assolto le formalità di rito, hanno portato l’uomo presso la casa circondariale di Ponte San Leonardo, dove ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Resta sempre alta l’attenzione dei Carabinieri sulla prevenzione e sulla repressione della violenza domestica attraverso il ricorso a tutti gli strumenti normativi a disposizione. L’obiettivo è quello di evitare pericolose degenerazioni di condotte violente che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare, o tra persone legate, anche in passato, da una relazione affettiva. Proprio in tale contesto si inseriscono, peraltro, una serie di iniziative già da tempo avviate sul territorio volte al contrasto della violenza di genere, nella convinzione dell’importanza del ruolo che le forze dell’ordine devono svolgere per potenziare l’azione di prevenzione. La donna, alla luce dei frequenti episodi di cronaca, ha importanti strumenti di difesa personale e giudiziaria: il ricorso ai centri antiviolenza, alle associazioni contro la violenza sulle donne, nonché la cruciale possibilità di tutela e denuncia presso tutti gli organi di sicurezza presenti su territorio.

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