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Decreto imprese ostaggio della crisi, Di Maio alla Lega: serve il nullaosta

Decreto imprese ostaggio della crisi, Di Maio alla Lega: serve il nullaosta

È pronta nella sua versione definitiva la norma che introduce tutele legali per gli acquirenti dell’ex Ilva, Arcelor Mittal, legate alle singole scadenze per la realizzazione del Piano ambientale. La norma è contenuta nel decreto imprese approvato dal Consiglio dei ministri del 6 agosto ‘salvo intese’, che ancora non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. L’obiettivo era quello di pubblicarlo a fine agosto, per dare più tempo alle Camere per convertirlo. Ma ora si starebbe cercando di accelerare e renderlo operativo già dal 19 agosto.
È il decreto a cui il ministro dello Sviluppo e del Lavoro Luigi Di Maio ha dedicato uno dei suoi post di Ferragosto e che riguarda anche il Molise, poiché stanzia un milione di euro per ‘ricucire’ la soluzione di continuità nell’accesso degli ex Ittierre agli ammortizzatori sociali in modo da garantire loro la fruizione di altri 5 mesi di mobilità in deroga.
Il provvedimento, infatti, è in bilico non tanto perché in caso di ritorno al voto ad ottobre (ipotesi che col passare delle ore si allontana sempre più anche se non è chiaro quale sia la soluzione che si sta costruendo) non ci sarebbe una maggioranza stabile per approvare la sua conversione in legge in tempo utile. Ma soprattutto perché per la versione definitiva del testo complessivo e la sua pubblicazione in Gazzetta c’è bisogno dell’assenso dei ministri della Lega.
«Per quanto il governo sia piombato in questa assurda crisi, vi prometto che fino all’ultimo giorno in cui sarò ministro della Repubblica vi starò vicino e proverò ad aiutare le migliaia di italiani che mi chiedono sostegno. Sebbene il governo sia paralizzato, in questi giorni sto provando con tutte le mie forze a portare a casa l’ultimo decreto legge: è il decreto che dà i diritti ai giovani riders, che ferma la chiusura dello stabilimento Whirlpool di Napoli, che sostiene il costo dell’energia per l’ex-Alcoa in Sardegna, che bandisce un concorso per migliaia di giovani italiani come funzionari dell’Inps, che potenzia l’unità di crisi che si occupa delle aziende in difficoltà, che sostiene il lavoro a Taranto», così Di Maio il 15 agosto su Facebook.
«Questo decreto è stato approvato nell’ultimo Consiglio dei ministri “salvo-intese”: questa espressione significa che, prima dell’approvazione definitiva, manca il consenso di alcuni Ministeri leghisti. La crisi di governo purtroppo ha bloccato tutto e come vedete colpisce soprattutto persone che non c’entrano nulla. Vorrei dire alla Lega: avete deciso di staccare la spina al governo a Ferragosto, nessuno vi ha capito, ma ormai lo avete fatto. Adesso però non prendetevela con i giovani riders, non fate pagare il prezzo delle vostre scelte agli operai dell’Ilva di Taranto o ai giovani concorsisti dell’Inps. Non tenete in ostaggio queste persone».

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