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Campobasso, dramma della solitudine in pieno centro: dorme in strada da 3 mesi

Campobasso, dramma della solitudine in pieno centro: dorme in strada da 3 mesi

Uno scatto che fa male al cuore e che rispecchia una società alla quale, sempre più spesso, ci vergogniamo di appartenere. Accade a Campobasso, in via Trombetta, nella zona Parco dei Pini. Qui, da circa tre mesi, c’è un ragazzo di 35 anni che necessita di aiuto.
A renderlo noto la signora Anna, titolare di una nota attività della zona, che ha preso a cuore la sua storia e ha deciso di condividerla sui social per portarla all’attenzione delle istituzioni e dei cittadini.
Nello scatto si vede il ragazzo sdraiato a terra. Con sé pochi ‘cimeli’: uno zaino, qualche bottiglia d’acqua e un paio di coperte che utilizza come ‘giaciglio di fortuna’ in queste lunghe notti estive.
Si era già rivolto alla struttura della Caritas, la Casa degli angeli, ma, a causa di continui screzi e incomprensioni con gli altri ospiti del centro, ha preferito vivere per strada. Alle spalle una storia triste: ha perso tutto ciò che aveva, dal lavoro ai suoi affetti.
Dorme su una fredda panchina e a volte, come si vede in foto, direttamente a terra. Ma, a quanto pare, non accetta di farsi aiutare da personale specializzato, che più volte ha tentato di intervenire.
L’immagine ha fatto subito il giro del web scatenando decine di commenti misti a indignazione e solidarietà.
Come spiega la signora Anna, titolare dell’attività, quel ragazzo si trova lì dall’inizio dell’estate e quando può utilizza i servizi del suo locale. È già stato cacciato da diverse attività della zona, davanti alle quali aveva trovato riparo, finché non si è stabilito di fronte al suo negozio.
«Insieme agli altri commercianti cerchiamo, per quanto possibile, di aiutarlo – spiega – gli diamo acqua, cibo, coperte e quando ha bisogno utilizza il bagno della mia attività. Ma è davvero straziante vederlo in quelle condizioni».
E aggiunge: «Probabilmente ha bisogno di cure specifiche. Ha perso tutto e necessita di supporto».
La storia del 35enne, come accennato, non è nuova alle istituzioni.
«Conosco molto bene il caso di questo ragazzo per il quale i servizi sociali si sono già attivati prontamente qualche settimana fa – spiega in un commento inerente al post l’assessore alle Politiche Sociali di Palazzo San Giorgio, Luca Praitano -. Premesso che il caso è ancora all’attenzione del servizio, posso dire poco a riguardo, salvo che è difficile aiutare chi non vuole essere aiutato. Non ci arrendiamo, mi pare ovvio e infatti circa 6 ore fa ho interloquito con l’operatore competente per adottare nuove strategie di sostegno».
Sul posto, nel pomeriggio, è stata avvistata anche una pattuglia della Municipale intervenuta per dare una mano al ragazzo.
Le istituzioni, dunque, confermano la propria presenza e assicurano di voler trovare al più presto una soluzione.
Purtroppo, però, non si tratta di un caso isolato. Il fenomeno pare si stia estendendo anche a Campobasso, dove un tempo sembrava impossibile vedere altri esseri umani abbandonati a sé stessi. Più di una segnalazione, infatti, indica la presenza di persone senza fissa dimora che hanno trovato riparo nell’androne dell’ospedale Cardarelli.
Ciò che è certo è che nessuno, dal singolo cittadino al politico di turno, può rimanere inerme di fronte a questa realtà. Perché ad ognuno di noi dovrebbe essere garantito il diritto di vivere dignitosamente la propria vita.

SL

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