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Morte sospetta al San Timoteo di Termoli, indagati 2 medici: oggi i funerali

Morte sospetta al San Timoteo di Termoli, indagati 2 medici: oggi i funerali

Sono due i medici del Pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo di Termoli indagati dalla Procura per la morte sospetta del 38enne Antonio Di Vito, difesi dall’avvocato Antonio De Michele. Un atto dovuto dopo la denuncia della famiglia, sono coloro che erano in turno di notte e al mattino successivo. Il dramma è avvenuto alla vigilia di Ferragosto, per un sospetto aneurisma dell’aorta addominale. Alle 16 di ieri pomeriggio è stato conferito l’incarico da parte del Pm Ilaria Toncini al consulente medico-legale Mauro Ciavarella del Dipartimento dell’Università di Foggia per l’autopsia sulla salma dell’uomo. Subito dopo, alle 17 c’è stato il prelievo degli organi, terminato poco prima delle 19.30.
La difesa ha nominato un proprio consulente. Il referto sarà consegnato entro 90 giorni. Intanto, sono stati fissati per oggi pomeriggio, alle 16, i funerali del 38enne, alla chiesa di Santa Maria degli Angeli. Morte improvvisa quella del 38enne, che risiedeva a Termoli assieme ai genitori e con legami di parentela a Campomarino, a causa di un sospetto aneurisma all’aorta addominale. Il decesso è avvenuto poco dopo il suo accesso al Pronto soccorso e nonostante i tentativi di vari medici, di varie specialità, di visitarlo, dopo pochi minuti il paziente ha smesso di vivere. Venne richiesta l’autopsia sia dallo stesso Pronto soccorso che dalla Magistratura, a cui si sono rivolti i familiari, che hanno denunciato l’accaduto ai Carabinieri.
La Procura aveva fatto sequestrare sia la salma che la cartella clinica e la documentazione sanitaria correlata, poi dopo l’autopsia concesso il nulla osta alla sepoltura. I militari dell’Arma si recarono in reparto e ascoltarono i medici. Anche perché nella denuncia dei familiari si faceva riferimento al precedente accesso al Pronto soccorso, avvenuto nella notte precedente, tra martedì e mercoledì. Il 38enne accusava forti dolori alla schiena e dopo aver ricevuto un trattamento sanitario, il dolore pareva essere svanito e per questo è stato dimesso, salvo poi tornarvi al mattino, quando si è sentito male ancora una volta ed è deceduto.

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