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Isernia, emergenza sangue: appello ai donatori

Isernia, emergenza sangue: appello ai donatori

Impegno civile e amore verso il prossimo: questo l’appello dell’Avis e del centro trasfusionale di Isernia sia ai vecchi donatori sia ai cittadini che vogliano donare il sangue per la prima volta.
Com’è noto con l’arrivo dell’estate diminuisce la riserva di sangue negli ospedali perché durante la bella stagione aumenta il numero delle persone che vengono in Molise e possono verificarsi incidenti per via delle persone che viaggiano, inoltre per i malati cronici in estate aumenta possibilità di emorragie ed altro, quindi in questo periodo la necessità di sangue è sempre dietro l’angolo. «Vorrei precisare che la regione Molise, in rapporto alla popolazione, è ai primi posti in Italia per la donazione di sangue – ha sottolineato Gianfranco Massaro, presidente dell’Avis –. Il bisogno di donare sangue nel mese di agosto è dovuto al fatto che tanti donatori sono in vacanza e poi ci sono stati molti incidenti».
Emblematico il caso degli abitanti di San Polo Potito, vicino Piedimente, che per aiutare una concittadina ricoverata al Veneziale si sono recati in massa al centro trasfusionale e hanno donato il sangue a una persona ricoverata alla Neuromed con un grave problema e con un gruppo sanguigno particolare. «Bisogna prendere esempio e avvicinarsi all’abitudine della donazione non solo quando ci sono emergenze» ha poi chiarito la dottoressa Mirella Perluzzo, dirigente medico Centro Trasfusionale. A rispondere all’appello, ancora una volta, Bruno Scognamiglio, un donatore di vecchia data: si reca periodicamente presso il centro trasfusionale. In questa circostanza, però, in virtù dell’emergenza, ha deciso di presentarsi al ‘Veneziale’ in anticipo rispetto a quanto programmato. «Credo che aiutare chi ha bisogno di sangue sia una cosa importante anche per se stessi e per il proprio senso civico» ha spiegato il signor Scognamiglio.
Donare il sangue è un atto di altruismo importante dal punto di vista sociale, perché può contribuire a salvare vite e soprattutto non comporta rischi, anzi, solo vantaggi. La donazione del sangue rappresenta, infatti, anche un momento importante anche dal punto di vista epidemiologico, infatti dà la possibilità di accedere a un controllo di salute pressoché completo e scoprire piccole e banali patologie di cui si prende atto al momento stesso della donazione o, meglio ancora, scoprire di essere donatori perfettamente in salute.
Per donare il sangue è necessario avere un’età compresa tra i 18 e 65 anni e pesare almeno 50 chili. Tra una donazione e l’altra devono intercorrere 90 giorni, quindi è possibile donare il sangue massimo quattro volte all’anno. Le donne in periodo fertile possono donare soltanto due volte all’anno. La sera prima della donazione del sangue effettuare un pasto normale, senza eccessi, ed è indispensabile il digiuno da almeno 8 ore.

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