Menù

Alleati a Roma ma non alle provinciali, Gravina categorico: «Il 3 settembre non votiamo»

Alleati a Roma ma non alle provinciali, Gravina categorico: «Il 3 settembre non votiamo»

«L’accordo tra Partito democratico il Movimento 5 Stelle a Roma non avrà nessuna ripercussione sul voto del 3 settembre a Palazzo Magno». Il sindaco di Campobasso Roberto Gravina è categorico e non lascia margini di manovra, almeno per il momento. Stroncata sul nascere, dunque, la suggestione di quanti – soprattutto sul fronte dem – già pregustavano un ipotetico sorpasso in extremis del candidato presidente Giuseppe Caporicci su Francesco Roberti, nome, questo, scelto dal centrodestra e dato per favorito.
Il sindaco di Portocannone, almeno sulla carta, ha pochissime chance di spuntarla. A decidere la sfida per lo scranno più alto dell’Ente di via Roma saranno infatti i 980 amministratori (tra sindaci e consiglieri) della provincia ma, come ben noto, con il sistema di voto ponderato, l’esito è sostanzialmente in mano ai consiglieri dei Comuni più grandi, Campobasso e Termoli su tutti. Va da sé che con le preferenze dei 24 inquilini pentastellati di Palazzo San Giorgio la partita sarebbe stata, se non a favore del centrosinistra, quantomeno apertissima.
Il Movimento 5 Stelle però non ha alcuna intenzione di giocarla: «Quello che sta succedendo a livello nazionale non incide sul voto delle provinciali – le parole di Gravina -, noi conserviamo la stessa linea, vale a dire non si partecipa alla competizione elettorale né si va a votare. Del resto – rimarca – anche prima della crisi di governo avevamo un alleato a Roma, e non per questo avremmo appoggiato il candidato del centrodestra. Sulle Province siamo sempre stati chiari e vale sempre lo stesso principio, oggi come tre settimane fa».
Dello stesso parere anche il parlamentare grillino Antonio Federico: «Il 3 settembre gli amministratori del Movimento 5 Stelle non andranno a votare», taglia corto.
Dunque la sfida di martedì prossimo sembra essere già ‘scritta’ con il sindaco di Termoli (attorno a cui ha fatto quadrato tutta la coalizione del centrodestra, compresi i leader di Popolari per l’Italia e Udc, Vincenzo Niro e Salvatore Micone) vicino a conquistare il vertice della Provincia.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.