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La scommessa di Sassano: 12 milioni per essere ‘green’ e conquistare l’estero

12 milioni di investimento in tre anni per la svolta green dello storico caseificio Sassano di Vinchiaturo.
Un progetto innovativo, di chi scommette sul territorio. Un investimento che ieri è stato spiegato anche al presidente della Regione, Donato Toma, che ha visitato lo stabilimento. Una visita «proficua e significativa» come l’ha definita il numero uno di Palazzo Vitale. E con i suoi occhi i presidente ha potuto rendersi conto «di quanto orgoglio molisano c’è in giro e di quanto orgoglio molisano portiamo fuori dai confini regionali. Franco Sassano e la sua famiglia mi hanno fatto visitare l’ampliamento del loro capannone industriale – se industriale lo vogliamo chiamare visto che in realtà c’è molta lavorazione artigianale e manuale – dove il prodotto è qualitativamente elevato». Ampliamento che si traduce anche in nuove «prospettive di questa azienda». Infatti per Toma «è chiaro che la crescita di un’azienda molisana si traduce sul territorio in nuovi posti di lavoro in Molise, permettendo anche un incremento del Pil regionale». Regione, quindi, che is è dichiarata disponibile ad «affiancare queste imprese, ad esempio, velocizzando le procedure autorizzatorie – chiaramente un’azienda alimentare ha bisogno di diverse autorizzazioni – e consentendo loro, quando e se lo ritengono opportuno di sfruttare i contratti di sviluppo che abbiamo sia a livello regionale che nazionale».
Un «traino industriale» quello dei Sassano che per il presidente Toma dovrebbe «essere sfruttato da tutta la filiera lattiero casearia, dai nostri allevatori, dalla nostra zootecnia, vista la bravura dell’azienda nel trasformare solo latte italiano, molisano, per un prodotto qualitativamente elevato».
A fare gli onori di casa Franco Sassano che dopo aver ringraziato il presidente della Regione Molise ha spiegato l’idea da cui nasce questo nuovo progetto di investimento: «Siamo ambiziosi e noi non puntiamo più solo a crescere sul mercato nazionale. Vogliamo aggredire e trovare una nostra posizione anche in quello estero. Per noi la svolta ci sarà, seriamente, quando riusciremo a posizionare i nostri prodotti molisani al di fuori dei confini nazionali». E con un fatturato che negli ultimi 10 anni «è triplicato e che, dalle nostre stime, ci consentirà di oltrepassare nel 2019 i 3 milioni di euro, non potevamo non scommettere 3 milioni in tecnologia e 9 in infrastrutture. Questo perché vogliamo crescere, ma le proporzioni dell’attuale stabilimento non ce lo consentono. E non solo. Amplieremo la produzione dei prodotti cosiddetti salutistici (latticini delattosati, biologici e quelli a chilometro zero) progettando anche una linea del congelato che ci consentirà di esportare i nostri prodotti, la nostra tradizione, all’estero. Il tutto nell’ottica di azienda green: ce lo chiede la società, l’opinione pubblica, i nostri stessi clienti, ma anche la grande distribuzione sempre più orientata verso questo settore». Una trasformazione totale «che non toccherà assolutamente il personale, a cui siamo affezionati. La nostra è una grande famiglia».
A entrare nel dettaglio del nuovo progetto il coordinatore tecnologico Eugenio Pelosi: «Con i nuovi impianti e con questo investimento abbiamo cercato di ridurre l’impatto ambientale della produzione delle mozzarelle. Consumeremo meno acqua, meno elettricità e meno gas, immettendo nell’atmosfera meno Co2 riducendo anche la quantità di reflui da depurare. Per far questo – ha spiegato l’ingegnere – ci siamo avvalsi di una tecnologia che valorizza il siero, il sottoprodotto della produzione delle mozzarelle. Lo scarto non sarà più declassato. Dal siero saremo in grado di estrarre tutto quello che c’è di buono: le proteine, l’acqua. Ma il siero diventerà anche gas da cui, grazie a dei motori innovativi, riusciremo a produrre elettricità e acqua calda. In questo modo – ha concluso Pelosi – non solo aumenteremo del 50 percento la produzione, ma ridurremo addirittura i consumi storici a partire dal 2016, con un impatto che va dal 40 al 70 percento in meno su un chilo di prodotto. La nostra mozzarella, sarà, quindi meno impattante sull’ambiente».
Un investimento concreto quello di Sassano che farà sicuramente bene al Molise.

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