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Fiom a Toma: un tavolo per la vertenza Fca

Fiom a Toma: un tavolo per la vertenza Fca

Continua l’ondata di cassa integrazione nello stabilimento di Termoli e a prendere posizione è la Fiom-Cgil, col segretario regionale Giuseppe Tarantino. «nonostante i proclami di più di un anno fa da parte di Fca: i lavoratori, a oggi, vedono che ancora non sono concretamente partiti gli investimenti della nuova motoristica.
Nel frattempo vedono che all’interno dello stabilimento termolese la Direzione effettua spostamenti di Lavoratori da un reparto all’altro, che i giovani assunti con il jobs act vengono spostati in trasferta (non riconosciuta economicamente) nello stabilimento della Sevel di Atessa e che la Fca, sempre a Termoli, attende che un certo numero di Lavoratori aderisca alla procedura di licenziamento collettivo avviata mesi fa per riduzione del personale.
Tra attese e incertezze, le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccsl con i loro comunicati sindacali, utilizzati come l’acqua dell’autobotte dei pompieri, informano che tutto va bene ma sono preoccupati, disorientando i lavoratori dello stabilimento. giustamente e fortemente preoccupati da ciò che accade e non corrisponde agli impegni presi da Fcs.
Crediamo che sia ora di fare chiarezza, come è stato sempre richiesto dalla Fiom alla Fca e alle istituzioni.
Infatti, ancora una volta, con la nota del 19 settembre 2019 la Fiom e la Rsa di stabilimento hanno chiesto al Governatore Toma di convocare la Fca e le organizzazioni sindacali per conoscere l’entità degli investimenti che effettivamente verranno realizzati a Termoli, i tempi di realizzazione e se sarà garantito il numero attuale dei dipendenti.
Visto che lo stabilimento Fca di Termoli è il più grande a livello regionale (senza sottovalutare anche l’indotto che è in difficoltà), la nota è stata inviata anche a tutti i Consiglieri Regionali di maggioranza e di opposizione perché nessuno possa dire che non sapeva e tutti si possano adoperare nell’interesse dei Lavoratori e quindi del territorio, ricordando le tante vertenze irrisolte e i tanti posti di lavoro persi».
Questa, invece, la nota inviata a Toma. «Unitamente alle Rsa Fiom, preso atto dei piani industriali resi noti da Fca a mezzo stampa, dal 2018, relativi alle nuove motorizzazioni per lo stabilimento di Termoli, dell’utilizzo della cassa integrazione ordinaria per il calo delle vendite e delle preoccupazioni dei Lavoratori per l’incertezza dell’avvio dei nuovi investimenti, chiede al Presidente Toma di convocare con urgenza un incontro con la Direzione della Fca e le organizzazioni sindacali per conoscere l’entità degli investimenti che verranno effettivamente fatti nello stabilimento di Termoli, i tempi di realizzazione degli investimenti e per sapere se sarà garantito il numero di lavoratori attualmente occupati.
Lo stabilimento di Termoli è il più grande della regione ed è interesse anche del Governo regionale conoscerne le prospettive future.
Nella speranza che tale richiesta non venga lasciata senza risposta, come le altre inviate, resta a disposizione per ulteriori approfondimenti sulla situazione dello stabilimento di Termoli ed in attesa di convocazione con tutte le parti interessate».

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