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Schianto sulla statale: 58enne isernino muore dopo un mese di agonia

Non ce l’ha fatta Carmine Abronzino, il commerciante 58enne di Isernia che nella notte tra il 27 e 28 agosto scorso rimase coinvolto in un violento incidente stradale accaduto lungo la Statale 17 nei pressi dello svincolo per Pettoranello del Molise. Dopo un mese di agonia, si è spento all’ospedale civile di Pescara, dove era ricoverato da diverse settimane.
Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, la city car Peugeot su cui viaggiava si scontrò frontalmente con una Golf guidata da un automobilista di Frosolone.
A riportare la peggio fu proprio il commerciante. L’allarme scattò immediatamente lanciato dagli altri automobilisti che, poco prima delle ore 2:00 di quella notte stavano transitando lungo la strada che collega Isernia al capoluogo di regione. La macchina dei soccorsi di attivò in tempi brevi e sul luogo dell’incidente si precipitarono gli operatori sanitari a bordo delle ambulanze di ‘Isernia Soccorso’.
Ai tre feriti vennero prestate le prime cure. Subito dopo vennero trasferiti presso il reparto di Emergenza dell’ospedale del capoluogo pentro. Fin da subito le condizioni del 58enne apparvero parecchio serie. Per questo l’uomo, una volta sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, venne ricoverato prima nel reparto di Rianimazione del ‘Veneziale’ di Isernia e poi trasferito presso il presidio sanitario di Pescara. Dove in queste settimane, i medici hanno fatto il possibile per provare salvargli la vita. Ma ogni tentativo si è purtroppo rivelato vano.
Stando a quanto si è appreso, sulla salma del 58enne isernino è stata disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso. L’esame dovrebbe essere effettuato già nelle prossime ore nell’obitorio dell’ospedale abruzzese. Solo dopo il via libera del magistrato sarà restituita alla famiglia per la celebrazione del rito funebre e la sepoltura. La notizia della morte del commerciante si è diffusa ieri mattina in città, dove l’uomo era conosciuto e stimato. La sua morte ha suscitato profonda commozione. Fino all’ultimo, infatti, si è sperato in un miglioramento delle sue condizioni. Lascia due figli.

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