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Vinchiaturo, la lettera di Katia ai medici del Cardarelli: «Grazie per avermi salvato la vita»

Vinchiaturo, la lettera di Katia ai medici del Cardarelli: «Grazie per avermi salvato la vita»

Medici e personale qualificato che, con competenza e umanità, riescono ad alleviare il dolore di chi soffre.
È l’esempio di sanità che ‘funziona’ e che ci piace raccontare. A riportare la sua esperienza, e a rivolgere il suo personale ringraziamento ai medici e a tutto lo staff del reparto di Dialisi e Nefrologia dell’ospedale Cardarelli, è Katia Evangelista, ex paziente del nosocomio cittadino. Nonostante il dolore e la paura, Katia si è sentita circondata da persone competenti e appassionate capaci di rassicurarla in uno dei momenti più brutti della sua vita. Per questo ci ha tenuto a manifestare la propria gratitudine ai medici e al personale a cui va il prezioso merito di averla riportata a casa: «Ricordare quello che mi è successo nello scorso mese di luglio – scrive Katia in una nota -, mi fa ancora molto male, forse ancora più difficile è mettere nero su bianco, le emozioni, gli stati d’animo… come difficile è cercare di spiegare manifestando i sentimenti che accompagnano queste due righe che vogliono pubblicamente ringraziare voi cari medici del reparto di Dialisi e Nefrologia dell’ospedale “Cardarelli” di Campobasso. Mi rivolgo a Voi con questo termine perché siete veramente persone a me “care”. Scrivo spinta da un sincero e profondo sentimento di stima. In un momento storico in cui troppo spesso si sente parlare di malasanità in Italia – spiega -, ho potuto constatare l’elevato livello di competenze professionali della struttura sanitaria pubblica dove sono stata ricoverata e curata e di cui Lei è direttore. Mi riferisco a Lei dottor Maurizio Brigante, e a tutto il suo splendido staff composto dalla dottoressa Silvana Baranello, dai dottori Marcellino Corvinelli e Giuseppe Di Cienzo, dalla dottoressa Paola Nazzaro e dal dottor Paolo Trucillo. Queste due righe nascono dal profondo del cuore della scrivente paziente che è approdata nel vostro reparto con un quadro clinico disastrato, e voi siete stati messi a dura prova per raggiungere l’obiettivo di salvarmi la vita!!Non avete mai mostrato segni di stanchezza, di cedimento, di scoraggiamento; non avete mai pensato di abbandonare la sfida per la vita…. avete lottato con me, infondendo a me e alla mia famiglia affetto, speranza, conforto e rassicurazioni. Grazie!
A distanza di qualche mese, potendo mettere sulla bilancia i risultati ottenuti, posso gioire sia perché inizio a stare meglio, sia perché nel mio “percorso” ho avuto la fortuna di incontrare personale medico qualificato, sempre pronto e disposto a dare risposte in modo garbato ed esauriente a pazienti e parenti.
Non posso non ringraziarvi tutti, siete stati insieme a qualcuno che dalla nascita ci guida dall’alto i miei “angeli custodi” che hanno rappresentato il perfetto connubio di professionalità e umanità… quell’umanità solare, carica di energia positiva… l’energia di chi ama il proprio lavoro e lo fa con sguardo attento verso l’altro… Siete angeli speciali che, nel silenzio, quotidianamente, condividono momenti di dolore, di piccole vittorie e qualche volta anche di sconfitte con chi soffre, vivendo il proprio impegno lavorativo come una missione. Grazie ancora alla caposala e a tutto il personale infermieristico che si è prodigato a tutte le ore per alleviare i disagi della malattia sempre con cortesia e sorriso. Grazie di vero cuore per ciò che siete e ciò che fate! Siete stati eccezionali! Con doverosa riconoscenza, Katia Evangelista».

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